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Gangnam Style ha “rotto” il contatore di YouTube

Il video "Gangnam Style" di PSY ha totalizzato un numero tale di visualizzazioni da costringere il team al lavoro su YouTube ad un upgrade del contatore.

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È il filmato più visto di sempre su YouTube, capace di trasformare una banale melodia in un vero e proprio tormentone. Gangnam Style ha reso il suo autore una vera e propria celebrità in ogni parte del mondo, dimostrando come un contenuto virale possa letteralmente spopolare in Rete grazie al passaparola tra utenti e navigatori. PSY, il rapper sudcoreano, ha poi tentato di replicare il successo ma senza riuscirci, lanciando prima il singolo “Gentleman” e poi il brano “Hangover” realizzato in collaborazione con Snoop Dogg.

Tornando a Gangnam Style, il video è tornato a far parlare di sé in questi giorni, ad oltre due anni e mezzo dalla pubblicazione. Il motivo? È stato visualizzato talmente tante volte da costringere il team al lavoro su YouTube ad effettuare un vero e proprio upgrade del contatore. Il conteggio ha infatti superato il più alto numero intero 32-bit (da -2,147,483,648 a 2,147,483,647), obbligando il portale a passare ai 64-bit (da -9,223,372,036,854,775,808 a 9,223,372,036,854,775,807). Ecco quanto dichiarato da Google sulle pagine del social network G+.

Non avremmo mai pensato che un video potesse essere visto un numero di volte superiore ad un intero 32-bit (2.147.483.647 visualizzazioni), ma questo era prima di incontrare PSY. “Gangnam Style” è stato visualizzato talmente tante volte da costringerci ad effettuare un upgrade agli interi 64-bit (9.223.372.036.854.775.808)!

Per vedere il risultato è sufficiente aprire il video di Gangnam Style in streaming e posizionare il puntatore del mouse sul contatore, in modo da visualizzare un’animazione che mostra il numero complessivo delle visualizzazioni, al momento oltre 2,15 miliardi.

Spostatevi sul contatore del video di PSY per vedere una piccola magia matematica e restate sintonizzati per numeri sempre più grandi su YouTube.

Fonte: YouTube su Google+ • Via: TechCrunch • Notizie su: ,