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Shopping di Natale: opportunità per i commercianti

Lo shopping natalizio per i commercianti italiani può rappresentare un'opportunità di aumentare le vendite soprattutto grazie all'e-commerce

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Il periodo di Natale può essere l’occasione per i commercianti italiani di aumentare le vendite ed una grossa fetta di acquirenti può arrivare dal mercato globale dell’e-commerce. Secondo, infatti, una ricerca di PayPal e Ipsos, arriveranno da Stati Uniti, Cina e Russia la maggioranza di acquirenti che spenderanno di più sugli eShop italiani. I commercianti italiani devono dunque guardare oltre i propri confini per incrementare le vendite.

La ricerca dimostra infatti che il commercio oltre confine è una colonna portante del mercato globale, e chi acquista all’estero, spende all’incirca il doppio dei consumatori che comprano solo a livello nazionale. La ricerca, che analizza le abitudini di shopping online locale e all’estero di oltre 17.500 consumatori in 22 Paesi, rivela ai commercianti anche le opportunità e i metodi migliori per far crescere il proprio business internazionale in occasione del prossimo Natale e in futuro. Sono infatti molto allettanti i risultati relativi al mercato italiano che emergono dall’indagine. Dagli USA all’Asia, i prodotti italiani piacciono e si comprano online. Tra gli acquirenti online che spendono di più in Italia i cinesi (19%) e gli americani (19%), seguiti a breve distanza dai russi (17%).

PayPal può dunque fare da volano per la crescita dei commercianti italiani nel mondo dell’e-commerce perché il brand conferisce affidabilità, fiducia e sicurezza del pagamento, nonché l’assicurazione ai clienti di essere rimborsati se entro 45 giorni non ricevono il prodotto acquistato.

Gli italiani e l’e-Commerce

La ricerca si focalizza poi nell’individuare il profilo dell’acquirente online italiano. Negli ultimi 12 mesi il 72% degli italiani adulti ha acquistato online, di cui il 57% sia in Italia che all’estero, il 38% solo in Italia e il 6% solo all’estero. Guardando alle intenzioni di acquisto nei prossimi 12 mesi, un buon 32% ha dichiarato che acquisterà un po’ di più o più spesso in Italia, mentre il 13% dichiara di voler iniziare ad acquistare online in Italia, e il 10% inizierà ad acquistare all’estero.

Dallo studio emerge, inoltre, un profilo più maturo dell’acquirente online italiano che non lo è per caso, ma adotta strategie d’acquisto diverse a seconda della categoria di prodotto. Il 45% degli acquirenti online che ha acquistato un prodotto per l’infanzia/bambini negli ultimi 12 mesi lo ha fatto interamente online, dalla ricerca-scelta dell’oggetto fino all’acquisto; stessa cosa avviene per l’elettronica di consumo (il 49% acquista interamente online), per l’intrattenimento e l’istruzione (il 57% acquista interamente online). Inversa invece la tendenza per quanto riguarda l’abbigliamento dove, nonostante il 47% degli acquirenti preferisca ancora lo shopping tradizionale scegliendo e acquistando in negozio, il 35% degli acquirenti fa tutto online, dalla ricerca all’acquisto.

Gli acquirenti online italiani possono dividersi in 4 categorie: il risparmiatore che valuta i prezzi online bassi, il 60% di tutti gli acquirenti italiani online, il 51% degli acquirenti online solo in Italia e il 69% degli acquirenti all’estero; il cacciatore di convenienza che valuta il risparmio, il tempo e la comodità, 21% di tutti gli acquirenti online, 26% degli acquirenti online solo in Italia, il 16% degli acquirenti all’estero; l’utente informato che valuta informazioni online per fare la scelta giusta, 13% di tutti gli acquirenti online, il 17% degli acquirenti online solo in Italia, l’8% degli acquirenti all’estero; l’esploratore, che cerca online prodotti nuovi, rari o interessanti, 5% di tutti gli acquirenti online, il 6% degli acquirenti online solo in Italia, il 5% degli acquirenti all’estero.

Un acquirente online piuttosto consapevole quello italiano, che apprezza dell’e-commerce la possibilità di poter acquistare sempre e ovunque (il 74% degli acquirenti online concorda infatti che questo sia il vantaggio dello shopping online), di ottenere informazioni sui rivenditori (il 74% è d’accordo), di guadagnare tempo libero (il 70% è d’accordo) e di poter acquistare comodamente da casa (il 70% è d’accordo).

Il fattore “spedizione” rimane l’elemento cruciale e determinante: di fondamentale importanza la consegna gratuita (89% degli adulti online dichiara che è apprezzabile o addirittura un dovere per chi acquista in Italia, 86% per chi acquista all’estero), la consegna rapida (85% per chi acquista in Italia, 77% per chi acquista all’estero), i tempi di consegna flessibili (81% per chi acquista in Italia, 77% per chi acquista all’estero), le spese di spedizione gratuite nel caso di reso (89% per chi acquista in Italia, 85% per chi acquista all’estero).

PayPal si conferma il primo metodo di pagamento per acquistare all’estero (80% degli acquirenti online oltre confine ha usato PayPal per acquistare all’estero), seguito da VISA (36%), PostePay (30%), Mastercard (25%) e bonifico bancario (9%).

Immagine: ComerKia • Notizie su: ,