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iPhone 6 a ruba per Natale, stock limitati

La domanda di iPhone 6 e iPhone 6 Plus per Natale è elevatissima, tanto che Apple non riuscirebbe a stare al passo delle richieste: lo svela Piper Jaffray.

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iPhone 6 e iPhone 6 Plus saranno i gadget più desiderati per questo Natale. Quel che numerose ricerche hanno già predetto, sembra essersi realizzato nell’analisi degli stock. Apple, a ben quattro mesi dall’introduzione del dispositivo sul mercato, ancora fatica a rimanere al passo della grande domanda. Quanto basta per testimoniarne ancora, qualora ce ne fosse bisogno, l’enorme successo.

A svelare le nuove analisi è Piper Jaffray, società che ha raccolto dei dati dagli store reali e online di tutto il mondo. Sebbene la disponibilità stia aumentando e i tempi di consegna si stiano invece riducendo, l’analista Gene Munster ha scoperto come difficilmente Cupertino potrà superare l’80% della domanda entro la fine di dicembre. Un 20% di utenti, in altre parole, rimarrà in attesa o a bocca asciutta.

Gli inventari ristretti di iPhone 6, con delle consegne ancora oltre alla settimana, sono addirittura più limitati rispetto alla tornata del 2013, dove soprattutto iPhone 5S era stato oggetto di un’ingente domanda. Una richiesta che quest’anno è generata non solo dall’hype sugli smartphone, ma soprattutto dagli schermi ingranditi da 4,7 e 5,5 pollici: una feature che, a ben vedere, i consumatori targati mela morsicata attendevano da tempo.

Stando all’analisi, è difficile attendersi una riduzione delle consegne a 3-5 giorni a livello globale, almeno entro la fine di dicembre. Un fatto soprattutto evidente con iPhone 6 Plus, il dispositivo dalla grandezza maxi che ottiene più favori del pubblico di quanto Apple stessa si sarebbe mai immaginata.

Una simile condizione rende difficile ipotizzare i risultati fiscali di Apple per il quarto in corso poiché, sebbene l’azienda difficilmente sarà al di sotto delle aspettative, l’impossibilità di soddisfare il 100% dei clienti limiterà i picchi di rialzo. La notizia è comunque positiva, almeno a livello di borsa, poiché conferma la bontà delle intuizioni del gruppo Californiano per un 2014 che, dopo i rallentamenti dell’anno precedente, potrà finalmente concludersi con i botti.