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Chrome: la compressione dei dati anche su desktop?

La versione dekstop di Chrome potrebbe a breve arricchirsi di una feature per la compressione dei dati simile a quella già vista su smartphone e tablet.

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Già da tempo la versione mobile di Chrome, disponibile per Android e iOS, permette agli utenti di attivare una funzionalità dedicata alla compressione dei dati. Questa risulta particolarmente utile quando ci si trova a navigare sul Web in mobilità, sfruttando la connessione 3G (o 4G) di smartphone e tablet, così da ridurre sensibilmente il quantitativo di traffico necessario per visualizzare pagine Web e relativi contenuti multimediali.

Presto la stessa feature potrebbe fare il suo debutto anche nella versione desktop del browser. Un primo indizio è comparso in Rete nel fine settimana, sotto forma di uno screenshot pubblicato (forse per sbaglio) da uno sviluppatore sul Chrome bug tracker. L’immagine, allegata di seguito, mostra un riquadro chiamato Data Saver all’interno dell’interfaccia di Chrome, con informazioni sul livello di compressione dei dati applicato in un mese: in particolare, al posto di scaricare 317 MB di file, le dimensioni sono state ridotte a 236 MB, risparmiando così il 26% della banda. Al momento non è dato a sapere se e quando il gruppo di Mountain View introdurrà la stessa feature anche su desktop, probabilmente con il rilascio di un’estensione sulle pagine del Chrome Web Store.

Lo screenshot pubblicato nel bug tracker di Chrome che anticipa l'arrivo di una funzionalità dedicata alla compressione dati su computer desktop e laptop

Lo screenshot pubblicato nel bug tracker di Chrome che anticipa l’arrivo di una funzionalità dedicata alla compressione dati su computer desktop e laptop (immagine: OMG! Chrome!).

La compressione dei dati offerta al momento dalle versioni mobile di Chrome avviene con l’impiego di un server (gestito da Google) che funge da intermediario tra il dispositivo dell’utente e il sito Web visualizzato. Questo si occupa di scaricare dalla fonte i file HTML, le immagini e le animazioni originali e di elaborarli in modo da ridurne il peso, per poi inviarli all’utente finale facendogli risparmiare sul quantitativo di banda utilizzato. Un procedimento complesso, che però al contrario di quanto si potrebbe pensare non comporta attese tangibili da parte di chi naviga.

Fonte: OMG! Chrome! • Immagine: Wikimedia • Notizie su: ,