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Google Nova: bigG diventerà un operatore virtuale?

Grazie a partnership con T-Mobile e Sprint, Google potrebbe in futuro diventare un operatore telefonico virtuale

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Sul fatto che rientri tra i progetti di Google anche quello di estendere il proprio raggio d’azione al mercato della connettività non ci sono dubbi. Il gruppo di Mountain View ha messo in campo ormai da tempo il programma Fiber, finalizzato a portare allacciamenti Internet da 1 Gbps in ambito domestico. Più di recente ha invece lanciato Project Loon con l’obiettivo di combattere il digital divide utilizzando palloni aerostatici.

Ancora, bigG ha acquisito l’azienda Titan Aerospace per fare lo stesso con i droni e nei giorni scorsi è stato confermato l’investimento da un miliardo di dollari (in partnership con Fidelity) per sostenere la realizzazione e il lancio di satelliti in orbita intorno alla Terra da parte di SpaceX. Se tutto questo non fosse ancora sufficiente, ecco giungere oggi un’interessante indiscrezione relativa alla possibilità di veder prossimamente il motore di ricerca vestire anche i panni di un operatore virtuale.

A parlarne è il Wall Street Journal, citando una fonte rimasta anonima ma ritenuta affidabile. Google sarebbe in fase di trattativa con T-Mobile (GSM) e Sprint (CDMA) per sfruttarne le infrastrutture al fine di offrire connettività mobile agli utenti. Questo permetterebbe il lancio di un servizio per le comunicazioni interamente basato su tecnologia VoIP, sfruttando le reti 3G o 4G-LTE. Gli utenti potrebbero ad esempio telefonare con l’applicazione Hangouts, che permette anche lo scambio di messaggi testuali. Sempre stando al rumor odierno, per gli abbonati non ci sarebbe alcun limite settimanale o mensile in termini di banda da utilizzare.

Da Mountain View non sono giunte conferme in merito (ma nemmeno smentite). È possibile ipotizzare un lancio che inizialmente andrà ad interessare solo alcuni territori, prima di un rollout su più larga scala. Del progetto, noto internamente con il nome in codice Nova, si parla ormai da diverso tempo, ma mai prima d’ora esano emersi dettagli sulle partnership siglate con aziende di terze parti. Se l’indiscrezione fosse confermata, rappresenterebbe non solo l’ingresso di bigG in un nuovo mercato, ma costituirebbe un’operazione potenzialmente in grado di spostare gli equilibri nel panorama mobile statunitense, vista l’esclusione dal progetto di carrier come Verizon e AT&T. Questo, in un’ottica futura, potrebbe avere ripercussioni sulla distribuzione dei dispositivi Android da parte dei due operatori.

Fonte: The Wall Street Journal • Via: Android Police • Notizie su: