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Samsung EDSAP, dispositivo che previene l’ictus

Samsung ha progettato un dispositivo che rileva gli impulsi elettrici del cervello e determina la probabilità di un ictus con un'app mobile.

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Un gruppo di ingegneri Samsung ha avviato lo sviluppo di un dispositivo indossabile che potrebbe essere utilizzato per rilevare l’inizio di un ictus, attraverso il monitoraggio delle onde cerebrali. Diversi neurologi, contattati dal team guidato da Se-hoon Lim, hanno manifestato un certo scetticismo sulla validità della soluzione proposta. L’azienda coreana ritiene però che l’attuale tecnologia e la crescente complessità dei dispositivi indossabili possano essere sfruttati per salvare vite umane.

Un ictus si verifica quando un coagulo o un’emorragia impedisce al sangue di raggiungere una parte del cervello, provocando il danneggiamento delle cellule e un’invalidità permanente o la morte del soggetto. Secondo i dati dell’OMS, oltre 15 milioni di persone vengono colpite da ictus ogni anno e, in alcuni paesi, il rischio è molto elevato a causa dell’età della popolazione. Gli ingegneri Samsung hanno quindi progettato un prototipo, denominato Early Detection Sensor & Algorithm Package (EDSAP), che registra gli impulsi elettrici del cervello, misurando la probabilità di un ictus. Lo scopo è avere un avviso preventivo, in modo tale da richiedere in tempo un consulto medico.

EDSAP è costituito da due parti: una cuffia e un’app per smartphone. La cuffia è ricoperta da sensori che rilevano le onde cerebrali e le trasmettono all’app mobile. Un algoritmo analizza gli impulsi elettrici e determina la probabilità di un ictus, entro 60 secondi. Il dispositivo indossabile, tracciando le onde per un tempo maggiore, può fornire informazioni neurologiche aggiuntive, come il livello di stress e di ansia.

I vantaggi rispetto ai device usati negli ospedali sono molteplici. Oltre alla maggiore velocità di rilevazione, si ottiene anche una misurazione più precisa, grazie ad un materiale altamente conduttivo. Inoltre, non è necessario usare soluzioni saline nei capelli ed è possibile scegliere diverse forme e dimensioni. Il prototipo somiglia ad un casco, ma i sensori possono essere integrati anche sul retro di forcine o montature di occhiali.

L’algoritmo, basato sull’analisi delle onde cerebrali dei pazienti, sfrutta una combinazione di intelligenza artificiale e software di elaborazione dei segnali. Lo stesso dispositivo può essere adattato per rilevare gli impulsi elettrici del cuore (più forti di quelli del cervello) e quindi prevenire un infarto.

Fonte: Samsung • Notizie su: