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Google Glass: tutto da rifare per Tony Fadell

Tony Fadell (Nest), ora a capo del progetto Google Glass, parla della necessità di riprogettare interamente gli occhiali dedicati alla realtà aumentata.

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Che il progetto Google Glass non abbia finora raggiunto gli obiettivi fissati inizialmente dal gruppo di Mountain View è ormai risaputo. È stata la stessa azienda a parlarne, invocando un netto cambio di strategia, soprattutto alla luce di quanto proposto dalla concorrenza nell’ambito della realtà aumentata: Microsoft, con l’annuncio di HoloLens, ha stupito tutti per le enormi potenzialità del visore.

Dal 20 gennaio è ufficialmente terminata la fase sperimentale e il team al lavoro su Glass, guidato da Ivy Ross, ha l’obbligo di riferire direttamente a Tony Fadell. Già CEO di Nest, società acquisita da bigG all’inizio del 2014, è proprio lui a parlare del piano messo in campo per recuperare il terreno perso e arrivare finalmente alla commercializzazione del dispositivo. Queste le sue parole, contenute in un comunicato.

Il lavoro iniziale su Glass è stato rivoluzionario e ci ha permesso di capire cosa è davvero importante per gli utenti e i professionisti. Sono felice di poter affiancare Ivy e fornire supporto al suo team, così da poterci basare sull’esperienza acquisita nella realizzazione dei futuri prodotti.

Oggi la redazione del New York Times riporta il commento di alcune fonti ritenute vicine a Fadell (rimaste anonime), secondo le quali gli occhiali saranno completamente riprogettati. Un restyling totale, che porterà dunque probabilmente ad un design diverso rispetto a quello visto finora per la Explorer Edition fornita agli sviluppatori. Ancora, le stesse voci confermano che la commercializzazione potrebbe non essere così vicina, in quanto l’atteggiamento perfezionista del CEO di Nest lo condurrà a non lanciare il dispositivo sul mercato finché non sarà ritenuto completo sotto ogni punto di vista.

Google Glass 2 (probabilmente non sarà questo il nome scelto per la nuova versione) non affronterà una nuova fase di test pubblico. Inutile dunque attendere il rilascio di un’ulteriore edizione destinata agli sviluppatori: il motore di ricerca sembra aver acquisito nel corso degli ultimi due anni tutti i dati necessari per procedere autonomamente al perfezionamento del progetto. Da ora in poi gli occhiali continueranno nel loro percorso di evoluzione esclusivamente all’interno dei laboratori di Mountain View.