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Generare energia elettrica dalla rete idrica

Il flusso dell'acqua all'interno della rete idrica può essere sfruttato per generare energia elettrica a impatto zero: lo dimostra la città di Portland.

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Raggiungere la piena sostenibilità di un centro cittadino dal punto di vista energetico rappresenta nella maggior parte dei casi ancora oggi una chimera, un’utopia, nonostante le numerose iniziative messe in campo come quelle che prevedono lo sfruttamento di fonti rinnovabili e a impatto zero sull’ambiente. A tal proposito risulta interessante il progetto attuato dall’azienda Lucid Energy nella città di Portland (Oregon), finalizzato alla produzione di energia elettrica dal movimento dell’acqua nelle tubazioni della rete idrica.

Il concetto alla base del funzionamento non è poi così innovativo: si tratta di sostituire una parte dei tradizionali tubi che riforniscono i rubinetti delle utenze domestiche (inizialmente solo qualche metro) con un condotto contenente quattro turbine da 107 cm, chiamato LucidPipe. Queste vengono azionate al passaggio dell’acqua e il loro movimento, trasmesso ad un generatore esterno, crea corrente elettrica da immettere poi nella rete di distribuzione. L’intera struttura è studiata in modo da non influire minimamente sulla portata della conduttura, non andando così ad inficiare la qualità del servizio idrico. A pieno regime dal mese prossimo, il sistema arriverà a produrre 1.100 MWh ogni anno, un quantitativo di energia sufficiente per soddisfare il fabbisogno di circa 150 abitazioni.

Le spese necessarie per la realizzazione dell’impianto sono state sostenute dalla realtà privata Harbourton Alternative Energy, mentre i proventi derivanti dal funzionamento delle turbine (circa due milioni di dollari in vent’anni) saranno divisi tra l’azienda, il fornitore Portland General Electric e le casse cittadine. Al termine dei primi due decenni il Portland Water Bureau avrà facoltà di acquistare l’intero sistema e generare profitti per la comunità. Un concept che in futuro potrebbe essere impiegato su più larga scala, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale oggigiorno imputabile alla produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili come i combustibili fossili.

Fonte: Lucid Energy • Via: Gizmag • Notizie su: ,
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  • 19/02/2015 alle 17:51 #419584

    rico
    Membro

    Impossibile non influire sulla portata del condotto, qualsiasi ostacolo lo fa, che sia una strozzatura o una turbina. Per recuperarla si deve accendere un altra pompa, che sicuramente consuma un po di più dell’ energia recuperata da queste turbine. I conti non tornano.

    15/05/2015 alle 08:55 #440608

    cantellume
    Membro

    a mio parere, in linea di massima hai ragione. Tuttavia ti faccio notare che esistono molte situazioni in cui queste apparecchiature potrebbero trovare importanti applicazioni. Ad esempio, su dorsali posate in territori pedemontani la perdita di carico data dalle turbine sarebbe molto gradita! i conti tornano eccome..