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Smart home: 58,68 miliardi entro il 2020

Il settore delle smart home è pronto a prendere il volo entro il 2020: il mercato varrà ben 58,68 miliardi di dollari, secondo MarketandMarkets.

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Quello della casa intelligente potrebbe ben presto diventare uno dei settori di punta dell’industria dell’informatica. È quanto svela una nuova ricerca di MarketandMarkets, che spiega come il settore delle smart home sia pronto a valere ben 58,68 miliardi di dollari entro il 2020, con un tasso di crescita annuale del 17%. In poco meno di un lustro, le nostre abitazioni saranno ricche di gadget per la sicurezza, il fitness, l’alimentazione, il controllo remoto e molto altro ancora.

Sebbene affonda radici lontane, è solo nell’ultimo anno che l’universo delle smart home ha cominciato a imporsi sul mercato consumer. Merito anche della connettività sempre più estesa: da dispositivi collegati in locale per le più svariate funzioni, dal monitoraggio dei fumi alle videocamere di sorveglianza, a fare presa sul pubblico sono quelle soluzioni che permettono di avere uno sguardo sulla casa anche a grande distanza, come in viaggio oppure in vacanza.

Nel 2014 il mercato dei prodotti per l’abitazione intelligente, al momento molto frammentato, è stato capace di attirare ben 20.38 miliardi globali suddivisi tra numerosi produttori. Così come si è visto già in precedenti interventi, i prodotti preferiti sono i termostati sempre online, i rilevatori di fumo, le videocamere di sorveglianze accessibili da remoto, i lucchetti digitali e così via. Il settore della sicurezza, in altre parole, sta al momento predominando su tutti gli altri ambiti, tra cui la cucina intelligente e il fitness. Entro il 2020, tuttavia, vi sarà più che un raddoppio, con un totale globale di 58.68 miliardi.

Tra gli ambiti previsti in maggiore crescita, grandi speranze sono riposte sul risparmio energetico e sulla casa verde, con sistemi di gestione dei consumi elettrici anche da remoto e prodotti per il riuso e il riciclo delle sostanze di scarto. Il boom delle smart home si manifesterà soprattutto nelle zone residenziali degli Stati Uniti, il Paese già in pole position per i consumi legati all’abitazione intelligente. Seguiranno quindi Asia ed Europa, soprattutto nel settore delle nuove costruzioni, date anche le normative per l’abbattimento degli sprechi e per il risparmio dell’energia.