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Visa, pagamenti più sicuri con i token

Visa lancia in Europa un sistema di pagamenti sicuri per le transazioni da mobile che utilizza i token. Strada spianata per l'arrivo di Apple Pay?

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Visa Europa ha annunciato l’introduzione di un nuovo sistema di pagamenti sicuri attraverso smartphone, con il quale i dettagli dei dati della carta di credito rimarranno nascosti. Una soluzione che potrebbe preparare anche il terreno all’arrivo in Europa di Apple Pay e degli altri servizi di pagamento mobile analoghi. Il colosso delle carte di credito ha dunque lanciato un nuovo sistema di tokenizzazione dei dati tagliato per le esigenze del mercato europeo. Nei dettagli, grazie a questa nuova soluzione di Visa, durante la transazione, i dati della carta di credito saranno sostituiti da una serie casuale di numeri (token) che serviranno per l’autorizzazione del pagamento ma che consentiranno di non esporre i dati reali delle carte dei clienti.

Dunque, quando i consumatori effettueranno un pagamento attraverso il loro dispositivo mobile, non saranno visualizzati i dati reali della carta di credito ma un più sicuro token. Il servizio permette di combattere con maggiore efficacia le frodi consentendo alle istituzioni finanziarie di controllare gli ambienti in cui il token può essere utilizzato. Per esempio, un token predisposto solo per i pagamenti contactless non può essere utilizzato per effettuare un acquisto on-line. Inoltre, se uno smartphone dovesse essere perso o rubato, un token può essere facilmente e prontamente disattivato.

Secondo Visa, la tecnologia di tokenizzazione sarà al centro delle nuove soluzioni di pagamento mobile. Del resto, Apple Pay si basa proprio su questo sistema. Il nuovo servizio sarà disponibile per gli istituti finanziari da metà aprile 2015 ed a partire da quella data potrà essere integrato in tutti i servizi di pagamento digitale.

Contestualmente, la società ha anche annunciato una partnership con Fastacash per consentire ai clienti di inviare denaro ad altri utenti Visa attraverso Facebook, WhatsApp, Twitter o LinkedIn.