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Android Pay: l’API sarà presentata al Google I/O?

Un'API per consentire agli sviluppatori di integrare un sistema di pagamento indipendente da Google Wallet nelle applicazioni mobile: sarà Android Pay.

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Che Google stia puntando forte sui pagamenti in mobilità è ormai fuori discussione. Il mese scorso le prime indiscrezioni relative ad un sistema inedito chiamato Plaso e basato sul Bluetooth, poi l’acquisizione delle tecnologie di Softcard confermata dal gruppo di Mountain View, ora un rumor relativo ad una nuova API: si chiama Android Pay e potrebbe essere presentata da bigG in occasione dell’evento I/O 2015 in programma a fine maggio.

L’obiettivo del progetto sarebbe quello di offrire agli utenti un metodo di pagamento indipendente da Google Wallet, attraverso il quale portare a termine gli acquisti con un semplice tocco sullo schermo, sia dagli store online che nei negozi fisici grazie alla tecnologia HCE (Host Card Emulation), mediante l’impiego del modulo NFC. Sarà possibile associare la carta di credito al proprio account, in modo da prelevare il denaro quando necessario. La piattaforma potrà dunque essere sfruttata da sviluppatori e software house all’interno delle applicazioni di terze parti.

Una precisazione: Android Pay non andrà a sostituire Wallet, ma a integrarlo. Tra le risorse selezionabili per il pagamento ci sarà infatti anche l’attuale servizio di Google. Non è invece ancora del tutto chiaro cosa accadrà alle API già disponibili. Come detto in apertura, maggiori informazioni potrebbero essere diramate in occasione della conferenza di San Francisco dedicata dal motore di ricerca proprio agli sviluppatori.

Una cosa è certa: con l’avvento di Apple Pay, una delle iniziative più ambiziose della mela morsicata per il 2015, la società di Mountain View ha l’esigenza di mettere in campo al più presto una contromossa efficace, rafforzando la propria posizione di leadership in ambito mobile, offrendo all’utenza metodi innovativi, pratici e semplici per portare a termine gli acquisti tramite smartphone e tablet. In questo modo il market share occupato attualmente da Android (oltre l’80% a livello globale) potrà essere mantenuto al riparo dalla concorrenza.

Fonte: Ars Technica • Via: Phandroid • Notizie su: ,