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Google investe sulle competenze digitali in Europa

25 milioni di euro da investire nella formazione delle competenze digitali dei cittadini europei: è il nuovo impegno di Google per il vecchio continente.

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25 milioni di euro per formare le competenze digitali di oltre un milione di cittadini europei, entro il 2016. È la cifra che sarà investita da Google a favore delle e-skills nel vecchio continente, annunciata nella giornata di ieri in occasione dell’evento andato in scena a Bruxelles e organizzato in collaborazione con Digital Europe e con il Consiglio di Lisbona. All’appuntamento hanno partecipato oltre 25 piccole e medie imprese, di cui tre italiane, affrontando il tema delle opportunità offerte dal digitale.

Il gruppo di Mountain View, stando a quanto dichiarato da Matt Brittin (Presidente, Business e Operations di Google in EMEA), metterà in campo entro il prossimo biennio un progetto finalizzato a creare nuovi programmi per l’Europa e un polo di formazione online dedicato al training delle PMI. L’Unione Europea stima che entro il 2020 saranno circa 900.000 i posti di lavoro vacanti dovuti alla mancanza di competenze digitali e l’impegno di bigG si inserisce proprio in questo contesto.

Le aziende intervenute hanno portato una testimonianza per dimostrare come gli strumenti offerti dal Web abbiano aiutato in modo concreto e significativo la crescita del loro business. L’incontro ha anche rappresentato l’occasione per un confronto tra gli imprenditori intervenuti e i rappresentanti della Commissione e del Parlamento Europeo, in merito alle politiche necessarie per assicurare che il processo di creazione di un mercato unico digitale continentale possa progredire senza intoppi.

Durante l’evento il motore di ricerca ha parlato anche della fusione in vista tra le due aree di gestione in Europa, ovvero quella a nord-ovest e quella di sud-est, con la sede operativa stabilita a Londra. Sotto la guida di Brittin, secondo quanto riportato da Financial Times, le due divisioni affronteranno con un approccio unificato le tante questioni poste dal vecchio continente, riguardanti ad esempio le regolamentazioni in tema di privacy e la concorrenza sul mercato, oltre che le pressioni provenienti dai singoli governi, compreso quello nostrano.

Immagine: Europe flag, via Shutterstock • Notizie su: ,