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WhatsApp, il ban dell’account non è permanente

WhatsApp ha incrementato la durata del blocco oltre le 24 ore originarie. L'accesso verrà ripristinato solo se l'utente rimuove le app di terze parti.

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A fine gennaio, WhatsApp aveva iniziato a bloccare gli account degli utenti che accedono al servizio utilizzando app di terze parti. Da qualche giorno circolano segnalazioni in base alle quali il ban sarebbe permanente. In realtà, il blocco è temporaneo, ma potrebbe durare oltre le 24 ore originariamente prefissate.

WhatsApp è un servizio di messaggistica molto popolare, recentemente disponibile anche in versione web. L’app ufficiale per Android è una delle più scaricate in assoluto con oltre un miliardo di download dal Google Play Store. Nonostante ciò, molti utenti preferiscono utilizzare app di terze parti, come WhatsApp+, WhatsAppMD o WhatsApp Reborn, in quanto offrono alcune funzionalità assenti nell’app originale.

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L’azienda californiana, acquisita un anno fa da Facebook per 19 miliardi di dollari, ha sottolineato che queste app violano i termini d’uso del servizio e possono essere utilizzate per rubare le informazioni degli utenti. Se verrà rilevato l’uso di app di terze parti, WhatsApp non invierà più un messaggio che indica il ban di 24 ore con un conto alla rovescia, ma bloccherà l’account finché le app non verranno rimosse dallo smartphone. L’accesso verrà ripristinato entro pochi giorni. In pratica, il ban è permanente solo se l’utente continua ad usare WhatsApp+ o simili.

Fonte: TechCrunch • Notizie su: ,