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Google apre un negozio a Londra, dentro Currys

Google ha inaugurato un negozio nello store Currys di Londra, dove vendere smartphone Android, Chromebook, Chromecast e altri prodotti a marchio bigG.

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Di un vero e proprio negozio Google si parla ormai da tempo. Non uno store virtuale accessibile tramite Web, smartphone o tablet, ma uno spazio espositivo reale, fisico, in cui entrare per toccare con mano i prodotti messi in vendita. L’iniziativa, già messa in campo negli anni scorsi, è stata replicata ora, ancora una volta nello store Currys PC World di Tottenham Court Road, a Londra.

All’interno è possibile acquistare i computer portatili della linea Chromebook, equipaggiati con la piattaforma Chrome OS, gli smartphone e i tablet basati sul sistema operativo Android, il piccolo dongle Chromecast da connettere al televisore per lo streaming dei contenuti multimediali e altro ancora. Sono previsti anche corsi e tutorial che mostrano ai clienti come utilizzare al meglio i dispositivi e le più importanti applicazioni offerte dal gruppo di Mountain View.

Per il futuro è prevista l’apertura di altri due shop: uno a Fulham (nella zona ovest della capitale inglese) e l’altro a Thurrock (nella contea di Essex). Queste le parole di James Elias, direttore marketing dell’azienda per il mercato britannico.

Siamo incredibilmente felici di poter inaugurare lo spazio, il primo di questo tipo al mondo, a Londra in collaborazione con Currys PC World. Il ritmo dell’innovazione dei dispositivi che tutti usiamo è incredibile, ma le modalità di acquisto sono rimaste le stesse per anni.

Il primo negozio di Google, inaugurato a Londra

Il primo negozio di Google, inaugurato a Londra (immagine: The Telegraph).

All’interno di un negozio Google offriamo alle persone un posto dove testare, sperimentare e imparare ciò che abbiamo da offrire loro: da un’incredibile gamma di dispositivi a una vita online interamente connessa. Pensiamo sia un’ottima esperienza “prova prima di acquistare”.

Non è dato a sapere se nelle intenzioni di bigG ci sia anche quella di esportare il modello di store fisico altrove, al di fuori dei confini UK. Per il momento si segnala l’apertura, datata 2011, di un Androidland in Australia, con l’obiettivo di promuovere i prodotti e i servizi legati all’ecosistema del robottino verde.

Fonte: The Telegraph • Notizie su: