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Amazon organizzerà una gara tra robot

Nel mese di maggio, Amazon organizzerà una gara tra robot "manipolatori" che dovranno riconoscere e afferrare 25 prodotti, senza romperli o farli cadere.

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Amazon utilizza 15.000 robot Kiva che trasportano interi scaffali da un punto all’altro dei magazzini negli Stati Uniti. Il lavoro di prelievo dei singoli prodotti viene sempre svolto dai dipendenti umani. L’azienda di Seattle vuole però aumentare il livello di automazione nei suoi “fulfillment center” e, pertanto, organizzerà nel mese di maggio una gara tra robot dotati di pinze.

Le regole del contest sono semplici. Il robot deve individuare un prodotto su uno scaffale, afferrarlo senza romperlo e inserirlo in una scatola di cartone per la spedizione. Si tratta di un compito banale per un essere umano, ma molto complesso per una macchina. Amazon assegnerà una penalità per ogni errore (ad esempio, rottura o caduta) e il partecipante che avrà ottenuto il punteggio più alto vincerà 25.000 dollari. Sebbene la somma non sia elevata, la tecnologia usata dal vincitore potrebbe essere impiegata nei futuri magazzini del gigante dell’e-commerce.

Alla gara prenderanno parte 30 team provenienti da varie università. Alcuni hanno realizzato un proprio robot, mentre altri utilizzeranno sistemi commerciali già esistenti, aggiungendo le pinze e modificando il software. I robot dovranno individuare e afferrare 25 tipologie di prodotti, alcuni dei quali di piccole dimensioni e molto fragili, come giocattoli e biscotti.

A differenza degli esseri umani, una macchina non può riconoscere autonomamente un oggetto e stabilire la forza da applicare. Il team della Cornell University ha usato il deep learning per addestrare il suo robot. Invece di scrivere un elenco di regole che descrivono le forme dei prodotti, i ricercatori hanno mostrato al robot migliaia di immagini 3D che raffigurano vari oggetti, in modo tale da applicare la giusta forza per ognuno di essi.

Gli esseri umani, almeno nei prossimi anni, non rischiano il posto. I robot attuali non possono eseguire compiti complessi con la stessa velocità, senza fare danni.

Fonte: MIT Technology Review • Notizie su: