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WhatsApp Reborn chiude, WhatsApp ha vinto

WhatsApp Reborn (ex WhatsApp Plus) chiude definitivamente: WhatsApp sbloccherà gli account e gli utenti potranno nuovamente accedere al servizio.

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Circa due mesi fa, WhatsApp aveva dichiarato guerra alle app di terze parti, bloccando temporaneamente gli account degli utenti che usano WhatsApp Plus, una delle alternative più popolari. Gli sviluppatori hanno ora comunicato che WhatsApp Reborn, versione anti-ban di WhatsApp Plus, è ufficialmente morta. Ciò avviene proprio nel giorno in cui è stata attivata la funzionalità Chiamate nell’app originale.

La vicenda ha avuto il “tragico” epilogo negli ultimi sette giorni. Il 24 marzo era stata rilasciata la versione 1.80 di WhatsApp Reborn che, oltre ai vari bug fix, introduceva la scheda Chiamate, visibile solo oggi su Android con la build 2.12.19 dell’app ufficiale. WhatsApp Reborn era nata dalle ceneri di WhatsApp Plus e consentiva l’accesso al servizio di messaggistica in modo totalmente gratuito (senza banner pubblicitari), grazie all’implementazione di una funzione “ban-proof”.

Il 29 marzo, gli sviluppatori hanno pubblicato un post su Google+, in cui raccontano la storia dello scontro con WhatsApp. A causa di un’errata interpretazione della lettera inviata dall’azienda californiana all’inizio di febbraio, lo sviluppo di WhatsApp Reborn non era stato interrotto. La seconda lettera, inviata il 23 marzo, era stata letta solo dopo il rilascio della versione 1.80 dell’app. Gli sviluppatori hanno quindi preteso lo sblocco di tutti gli account, in cambio di un accordo extra-giudiziale.

Questa mattina è arrivata la risposta da WhatsApp: gli utenti bannati potranno nuovamente utilizzare il servizio, installando l’app originale. WhatsApp Reborn non funzionerà più. Tutti i post e qualsiasi contenuto correlato a WhatsApp Reborn sarà cancellato.

Fonte: Google+ • Via: Google+ • Immagine: Vetro infranto, tramite Shutterstock • Notizie su: ,