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TIDAL conto Spotify: le prime reazioni

L'arrivo di TIDAL, lo streaming di Jay Z e di altre star mondiali, apre la sfida con Spotify: prime reazioni e previsioni sul mercato musicale.

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TIDAL contro Spotify: la sfida è aperta. Il nuovo servizio di streaming voluto da Jay Z, con comproprietari una lunga schiera di star a stelle e strisce, porta un certo scossone sul mercato dello streaming musicale. E sebbene prima del lancio gli analisti han pensato il rapper volesse confrontarsi direttamente con Beats Music, la posta in gioca è ben più alta: Jay Z e soci vogliono raggiungere le vette di Spotify. Quali le possibilità, quali i limiti e quali le reazioni di un simile proposito?

La notizia non è di certo passata inosservata: con un’acquisizione milionaria, il rapper Jay Z è entrato in possesso della piattaforma di streaming scandinava TIDAL, per creare un nuovo progetto di revenue musicale dove l’artista sia messo al centro. Madonna, Nicki Minaj, Alicia Keys, Kanye West, Rihanna, Calvin Harris, Chris Martin e i Daft Punk: questi alcuni dei nomi delle popstar già salite a bordo del progetto musicale del marito di Beyoncé, con un evento pubblico tenutosi a New York e la controfirma del contratto di proprietà. Per quanto si proponga di “rivoluzionare il mercato musicale”, però, l’accoglienza da parte del pubblico sembra essere tiepida.

Nel frattempo, così come spiega l’Hollywood Reporter, dalle parti di Spotify non si sarebbe sollevata una grande preoccupazione nel neonato servizio di streaming:

Continueremo a lavorare con ogni artista per assicurare che tutta la tua musica preferita sia su Spotify. Release recenti di Drake, Kendrick, Madonna e altri – tra cui l’album del cast di Empire, diventato un numero uno grazie allo streaming – dimostrano quanto critico sia per gli artisti e per le etichette essere su Spotify. Siamo orgogliosi di far parte di tutto questo.

Pur proponendo esclusive e contenuti aggiuntivi rispetto a Spotify, come le interviste con i big della musica, il campo di battaglia si giocherà probabilmente sulle tariffe. E, a meno di cambi in corsa, TIDAL sembra partire da una posizione arretrata: come ricordato ieri, il pubblico ha accolto timidamente le due opzioni d’abbonamento, una a circa 9.90 dollari per la qualità standard e l’altra a poco meno di 20 dollari per l’alta fedeltà. Oltre a proporre uno streaming gratuito supportato dalla pubblicità, Spotify offre brani ad alta qualità allo stesso prezzo dell’abbonamento base di TIDAL. Fra i due litiganti, tuttavia, non è detto che sia il terzo a trarne maggiori vantaggi: Apple sta per presentare la versione riprogettata di Beats Music, integrata nei suoi sistemi operativi, e sembra che i prezzi possano essere particolarmente abbordabili.