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Samsung Galaxy S6 smontato da iFixit

Il Galaxy S6 è più "riparabile" rispetto al Galaxy S6 edge, ma l'uso del vetro e della colla rende complicata l'operazione agli utenti non esperti.

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Dopo aver fatto a pezzi il Galaxy S6 edge, gli esperti di iFixit hanno riservato lo stesso trattamento al gemello Galaxy S6 per determinare l’indice di riparabilità. Come previsto, le difficoltà incontrate durante l’operazione sono le stesse, a causa dei materiali utilizzati, ma l’accesso alla batteria è leggermente più semplice.

Fin dall’inizio, infatti, è necessario prestare attenzione per evitare di rompere la cover posteriore in vetro, in quanto incollata al telaio. Per aprire lo smartphone è necessario usare uno strumento che riscalda la superficie, una ventosa e un plettro. Con un cacciavite si devono quindi svitare le viti (ricoperte dall’adesivo) per accedere alla batteria. Le dimensioni di poco superiori a quelle del Galaxy S6 edge hanno permesso a Samsung di collocare il cavo della batteria sulla scheda madre, quindi non è necessario prima rimuovere quest’ultima.

I componenti interni sono identici a quelli del modello con schermo curvo: processore octa core Exynos 7420, 3 GB di RAM LPDDR4, 32 GB di memoria flash UFS 2.0, fotocamere da 16 e 5 Megapixel. Dopo aver rimosso la scheda I/O con la porta micro USB 2.0, si può accedere al display. iFixit sottolinea che sostituire il vetro frontale senza distruggere il pannello Super AMOLED è praticamente impossibile.

Samsung Galaxy S6 teardown

L’indice di riparabilità attribuito al Galaxy S6 è 4/10, un punto in più rispetto al Galaxy S6 edge, solo perché l’accesso alla batteria non richiede la rimozione della scheda madre.