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TNT: a Milano la consegna è in bicicletta

A Milano, l'azienda attiva il Bike Delivery Service per plichi e piccoli pacchi: 5 biciclette fanno il lavoro di 4 furgoni nell'Area C.

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Parte nella città di Milano l’innovativo “Bike Delivery Service“, il nuovo servizio di consegne di TNT che assicura la consegna dei pacchi per mezzo non dei tradizionali furgoni ma di una flotta di corrieri in bicicletta.

Il servizio, presentato da TNT Italia e dall’Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, è per sua natura a impatto zero e prende il posto, nella consegna di lettere, plichi e pacchi di piccole dimensioni, dei quattro furgoni attualmente impiegati per questo genere di servizi.

Le cinque biciclette, guidate da corrieri-ciclisti, effettuano prese e consegne sulla base del modello operativo standard in uso a TNT nelle zone che coincidono con la cosiddetta “Area C”. Spiega l’assessore Maran: «l’introduzione di questo nuovo servizio, che opererà all’interno della Cerchia dei Bastioni, si delinea come un ulteriore sviluppo di Area C, in una logica di riduzione del traffico e delle emissioni di PM10. Il Bike Delivery Service, che vede la sostituzione di ben quattro camion con cinque mezzi completamente ecologici e non ingombranti, rappresenta una delle strade sicuramente più sostenibili e auspicabili per il trasporto merci nell’ultimo miglio».

I ciclisti utilizzano biciclette “Fixie”, fornite dalla “BH Bikes”, del peso di 12 Kg ciascuna, a scatto fisso, con doppio freno al manubrio mozzo posteriore “flip flop” e single speed, in regola quindi con il codice della strada che vieta l’uso della bici senza doppio sistema frenante. Ogni biker è chiamato a percorrere in media 20 Km al giorno, con un risparmio quotidiano di CO2 tra i 50 e 80kg. Uno dei corrieri è riuscito già a effettuare 80 fermate in un giorno, una produttività simile a quella dei furgoni.

L’iniziativa è legata alla nuova gamma di servizi “Smart City logistics” e alla strategia globale di TNT per aumentare efficienza e produttività in città, nonché per sostenere l’ambizione dell’azienda di ridurre le proprie emissioni di CO2 e di altri emissioni nocive. Come ha commentato l’AD Christophe Boustouller:

Sono orgoglioso di presentare la nostra flotta di biker, perché si integra alla perfezione con i servizi green come High street e Glamour già attivi in città per importanti clienti dell’alta moda e tutti effettuati con mezzi interamente elettrici. Il nostro modello di green logistics sia nell’ultimo miglio, sia nell’intera supply chain dei clienti è in continua espansione: a Padova e Vicenza, ad esempio, utilizziamo da oltre due anni i tricicli elettrici e abbiamo intenzione di operare presto in altri grandi centri urbani.

Il progetto non poteva che essere accolto con ogni favore dall’amministrazione comunale di Milano, tra le prime a investire in un nuovo tipo di mobilità che possa salvaguardare il centro cittadino da ingorghi eccessivi di auto. Il car sharing è parte di questo modo di pensare la mobilità, ma sposare l’ecosostenibilità anche in ambito business significa operare in modo lineare e coerente.

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