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Google Sky: un nuovo framework per le app Android

Il gruppo di Mountain View al lavoro su Sky, un nuovo framework "Java-free" dedicato alla creazione di applicazioni Android, basato sul linguaggio Dart.

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La maggior parte delle applicazioni Android (se non si prendono in considerazione i giochi) è attualmente sviluppata con Java, nonostante siano disponibili alcune valide alternative come Apache Cordova o Mono. In futuro le cose potrebbero cambiare: Google ha infatti annunciato di essere al lavoro su un nuovo framework, chiamato Sky, basato su Dart e in grado di creare app con supporto ad un framerate pari a 120 fps.

Per chi non ne fosse a conoscenza, Dart è un linguaggio di programmazione finora impiegato esclusivamente per Chrome. I principali vantaggi offerti rispetto a Java sono rappresentati da performance superiori e dalla possibilità di distribuire le applicazioni come codice compilato. Sky riprende questo concetto e lo evolve, consentendo ai software l’esecuzione al di fuori dei confini del browser. La già citata fluidità è solo uno dei punti di forza del progetto (oggigiorno lo standard è 60 fps): vi si aggiunge anche una consistente riduzione del lag per le chiamate di sistema, attualmente un vero e proprio collo di bottiglia. Il problema verrebbe risolto con l’introduzione di API studiate ad hoc, chiamate “jank-free by design”, il cui funzionamento è ben illustrato e spiegato nel video seguente.

Un altro aspetto molto interessante del progetto è rappresentato dalla compatibilità cross-platform: Dart è pensato per la creazione di app eseguibili su più sistemi operativi, dunque il supporto di quanto sviluppato con Sky non si limiterebbe all’ambito Android, ma andrebbe a comprendere anche i dispositivi iOS e quelli basati su Windows. Google, dunque, sembra voler percorrere la stessa strada imboccata da Microsoft con Windows 10.

Una prima applicazione demo, chiamata appunto Sky Demo, è già disponibile per il download gratuito sulle pagine del Play Store. In definitiva, Sky non è destinato a rimpiazzare Java (almeno non nel breve periodo), ma rappresenta l’intenzione da parte di bigG di assicurare agli sviluppatori la possibilità di realizzare app in modo semplice e adattabili con facilità a qualsiasi tipo di dispositivo, anche non esclusivamente Android.

Screenshot per l'applicazione Sky Demo su smartphone Android

Screenshot per l’applicazione Sky Demo su smartphone Android

Fonte: Ars Technica • Via: Android Police • Notizie su: