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Chrome: estensioni solo da CWS anche per OS X

Anche su computer Mac e con la Developer Channel del browser sarà possibile installare esclusivamente le estensioni distribuite mediante Chrome Web Store.

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Poco meno di un anno fa Google ha annunciato un cambiamento importante per quanto riguarda l’ecosistema legato a Chrome: sulla versione stabile del browser per computer Windows è possibile installare solamente le estensioni distribuite attraverso la piattaforma ufficiale Chrome Web Store. Una scelta che assicura la protezione dal codice maligno impiegato dai malintenzionati per sottrarre dati personali o per mettere assegno altri tipi di truffe.

Presto il cambiamento interesserà anche l’utenza Mac: ad annunciarlo è il gruppo di Mountain View, attraverso un post comparso sulle pagine del blog Chromium. Si parla di una netta diminuzione delle segnalazioni relative a problemi con le estensioni da quando la misura è stata attuata. Da qui la decisione di estenderla anche al sistema operativo OS X, nel corso dei prossimi mesi. Gli sviluppatori potranno comunque continuare a testare le componenti aggiuntive in locale e gli amministratori di network aziendali a distribuire le proprie estensioni senza passare dal CWS. Ecco quanto dichiarato.

I risultati sono stati incoraggianti: abbiamo visto diminuire del 75% il numero delle richieste di supporto inoltrate dagli utenti in merito alla disinstallazione di estensioni non volute. Di conseguenza, espanderemo questa forma di protezione a tutti gli utenti Windows e Mac nei prossimi mesi.

Google annuncia inoltre che il cambiamento interesserà anche la versione Windows distribuita attraverso il Developer Channel, sempre per ragioni legate alla sicurezza.

Inizialmente non abbiamo forzato questa limitazione nel Developer Channel per Windows, così da permettere agli sviluppatori di effettuare un opt out. Sfortunatamente abbiamo notato che il codice maligno spesso spinge gli utenti a installare questa versione per aggiungere estensioni indesiderate distribuite al di fuori dello store. Gli utenti affetti dal problema si trovano dunque con un pericolo e una versione di Chrome che non hanno scelto. Per questo motivo, da oggi il cambiamento interesserà tutte le edizioni per Windows.

Fonte: Chromium Blog • Immagine: Wikimedia • Notizie su: ,