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Howard Schatz e Repower: quando il corpo è arte

Repower porta alla Triennale di Milano "Body Power", mostra-installazione con le migliori opere del fotografo Howard Schatz dedicate al corpo umano.

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Il corpo umano come opera d’arte: è questo il cuore della prima mostra italiana del fotografo americano Howard Schatz, ospitata alla Triennale di Milano tra il 28 maggio e il 7 giugno presso lo spazio Impluvium. “Body Power“: il titolo della mostra mette il corpo al centro, interleggendo nella forza fisica quella pulsione che nelle forme e nella muscolatura trova la propria dimensione e manifestazione.

La mostra è stata voluta e organizzata da Repower, che ha affidato la propria campagna di comunicazione proprio all’artista Howard Schatz

Chi è Howard Schatz

Howard Schatz nasce come medico specializzato in oftalmologia con una brillante carriera accademica alle spalle tra l’Illinois e la California. Nato nel 1940, ad un certo punto ha voluto trasferirsi dalla costa ovest alla costa est, trovando base a New York per dedicarsi completamente ad un altro tipo di ricerca: dalla medicina all’arte, posando gli strumenti da medico per abbracciare la fotografia. I venticinque anni successivi sono la storia della sua carriera, con una moltitudine di riconoscimenti internazionali e foto pubblicate sulle maggiori interviste di tutto il mondo: venticinque anni di genio e creatività, spingendo le forme agli estremi per ricavarne significato.

L’installazione “Body Power” in Triennale, curata dall’agenzia Sudest57 e allestita da Peter Bottazzi, focalizza la raccolta delle immagini sulla forza del corpo umano: «Il corpo umano è il protagonista assoluto anche se non esclusivo dei suoi scatti, il centro della sua ricerca che si nutre del movimento nelle forme più estreme, degli studi più sperimentali intorno alla luce ed alla potenza cinetica che il corpo umano allenato nel segno dell’arte, o dello sport, è in grado di esprimere».

Body Power: il corpo è arte

Schatz ha collaborato con Repower per dar vita alla sua campagna di comunicazione assieme a professionisti del calibro di The bloody Beetroots, Fabio Boccanera e Luca Berardinelli. Nel nuovo allestimento in Triennale a catturare l’attenzione dei visitatori sono «poche semplici immagini sicure, fondanti», istantanee di «un corpo umano che a volte si presenta indagato, sorvolato dalla lente dello studioso, del medico ma allo stesso modo repentinamente interpretato ed esaltato, preparato per balzare fuori da obbiettivi e carta ed invadere il palcoscenico della poesia, della fantasia».

Forza, movimento, respiro, gioco, ironia sono le parole chiave che ho voluto fare mie ed usare per raccontare ed incanalare in un unico atto scenico-spaziale la potenza che si riversa copioso da queste sue fotografie.

Peter Bottazzi

Dance” con corpi di ballerini, “At the fight” e “Boxing” con un incrocio di guantoni, “Athlete” con atleti nell’atto sportivo: il corpo, nei suoi vari contesti e nelle sue interpretazioni, è il protagonista unico che viene messo in scena sotto varie vesti per esprimere tutta la sua poliedricità. Con un solo filo conduttore: il muscolo, la forza, la potenza. La mostra, lineare continuità con la campagna Repower, è stata concepita e organizzata dalla stessa azienda portando così l’arte di Howard Schatz a disposizione di tutti (l’allestimento è accessibile a titolo gratuito).

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