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Vendite Apple Watch, previsione in controtendenza

Prima previsione in controtendenza per Apple Watch: secondo Ming Chi-Kuo, Cupertino rimarrà sotto ai 15 milioni entro settembre, per un boom nel Q1 2016.

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I risultati di vendita di Apple Watch, almeno quelli entro settembre, potrebbero essere più ridotti rispetto alle rosee aspettative degli analisti di borsa. È questa l’ultima previsione di Ming-Chi Kuo, analista di KGI Securities famoso sull’universo Apple, in relazione alla lenta produzione del dispositivo del momento.

Apple Watch potrebbe raggiungere meno di 15 milioni di esemplari venduti entro la fine di settembre, secondo le ultime previsioni di Kuo, riassunte in una nota consegnata agli investitori quest’oggi e pubblicata da AppleInsider. Un fatto che potrebbe scombussolare le aspettative di Wall Street per il 2015, poiché l’ultimo trimestre fiscale di Apple si conclude proprio a settembre, in vista poi del Q1 che l’azienda fa corrispondere con il periodo degli acquisti natalizi.

L’analista è sempre molto affidabile sul fronte delle previsioni di Cupertino, forse anche grazie ai suoi contatti con le realtà produttive asiatiche, considerato come lo scorso Q1 abbia predetto 73 milioni di iPhone venduti, avvicinandosi moltissimo ai 74,5 effettivamente raggiunti dal gruppo. Per questo le sue analisi su Apple Watch acquistano una fore importanza e, in un certo senso, preoccupano vagamente gli esperti di borsa. Secondo quanto affermato, i problemi di produzione manterrebbero Apple in una condizione di consegne sottostimate rispetto alle reali potenzialità dell’azienda. Il grande responsabile sarebbe il Taptic Engine, la cui fabbricazione è ancora mediamente lenta rispetto alla domanda, anche se nel mese di maggio si sta assistendo a un incremento rispetto al precedente aprile.

Dalle analisi di KGI Securities, come già annunciato da Tim Cook, si conferma una maggiore disponibilità dal mese di giugno. I ritmi attuali di produzione e quelli previsti per l’estate saranno tuttavia praticamente sufficienti per rispondere solo agli ordini già effettuati, mentre per i nuovi acquisti è probabile che gli utenti dovranno ulteriormente aspettare qualche settimana. Ciò comporterà uno spostamento della fase più di successo dello smartwatch dagli ultimi quarti del 2015 al primo del 2016, non c’entrando quindi le aspettative di borsa sull’anno in corso.

Nel frattempo, emerge un primo profilo dell’acquirente tipo di Apple Watch: l’80% delle vendite sarebbe sui 42 millimetri, con una prevalenza di Apple Watch Sport, per compere effettuate principalmente da uomini.

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