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YouTube: live strealing a 60 fps con player HTML5

I video trasmessi in diretta su YouTube supportano a partire da oggi il framerate pari a 60 fps e l'utilizzo del player HTML5 al posto di quello Flash.

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Nell’ottobre scorso YouTube ha introdotto il supporto al framerate 60 fps per i video a risoluzione HD e Full HD, ovvero rispettivamente 720p (1280×720 pixel) e 1080p (1920×1080 pixel). Nel mese di gennaio, invece, la piattaforma ha ufficializzato l’avvicendamento tra Flash e HTML5 come tecnologia standard per il player dedicato alla riproduzione dei filmati. A partire da oggi le due novità sono applicate anche ai live streaming.

Giusto in tempo per le conferenze dell’evento Google I/O 2015 di San Francisco, alcune delle quali saranno trasmesse in diretta la prossima settimana. Una novità che tornerà utile ad esempio per la trasmissione in tempo reale degli eventi sportivi, ma soprattutto a coloro che si affidano YouTube come servizio per condividere con il mondo le proprie sessioni di gameplay, in alternativa a Twitch. Per quest motivo bigG ha siglato partnership con produttori che commercializzano periferiche dedicate proprio alla cattura dei giochi, come Elgato e XSplit.

Il risultato è uno stream più fluido, ma che ovviamente richiede anche un maggiore quantitativo di banda sia in upload che in download. Ovviamente continua ad essere garantito il pieno supporto ai 30 fps, come in passato. Il passaggio ad HTML5 per le trasmissioni live porta con sé anche una nuova feature: Variable Speed Playback, ovvero la possibilità di scorrere indietro il filmato trasmesso in diretta ad un punto qualsiasi e di variarne la velocità di riproduzione fino al punto “live”.

Due novità che non rivoluzionano la natura della piattaforma, ma che come molte altre introdotte nel corso del tempo hanno contribuito a renderla la realtà più importante nel panorama dello streaming video. Il servizio ha appena spento le sue prime dieci candeline in Italia, festeggiando con le Top 10 dei filmati più visti dai nostri connazionali in un decennio.

Fonte: TechCrunch • Notizie su: ,