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Anche Kanye West esclusivo per lo streaming Apple?

Nuove indiscrezioni in vista del prossimo annuncio del servizio di musica in streaming di Apple: Kanye West avrebbe firmato anche per Cupertino.

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Giungono nuove indiscrezioni sul conto della rivoluzione dello streaming in salsa Mela, un processo che potrebbe avere il suo inizio con la WWDC di giugno. E i contesti si fanno sempre più interessanti, poiché la sfida sembra già aperta con il neonato TIDAL, oltre che con Spotify. Dopo i rumor insistenti su Taylor Swift, ma anche su Florence + The Machine, emergono oggi dei dettagli su Kanye West. Lo stesso artista che, poche settimane fa, si trovava sul palco di New York insieme a Jay Z e soci. Che sta succedendo?

L’indiscrezione, rimbalzata su tutte le testate tecnologiche a stelle e strisce, arriva da HitsDailyDouble e va presa con le pinze, in attesa di ulteriori conferme. Secondo quanto dichiarato dalla testata, Kanye West potrebbe aver ritardato la pubblicazione di un nuovo album per attendere il servizio di streaming di Apple, forse per una distribuzione esclusiva. E TIDAL?

Non è ben dato sapere il contesto, ma secondo fonti anonime dell’industria, il rapper, nonché marito di Kim Kardashian, potrebbe apparire nelle prime line-up di artisti per la rinnovata versione di Beats Music, forse chiamata semplicemente Apple Music. Sebbene Kanye abbia supportato la nascita di TIDAL, la piattaforma musicale in comproprietà tra Jay Z e un nugolo di altre popstar, non sarebbe apparentemente da escludere un rapporto con Apple. Se così fosse, la società di Cupertino avrebbe già segnato una prima vittoria: avere West in squadra, un artista dalle vendite sempre record, potrebbe fare la differenza. Soprattutto in abbinamento con Taylor Swift, la cantante pop del momento, a quanto detto dagli analisti già dalla parte di Apple. Sulla previsione vige comunque un certo scetticismo, anche per gli ottimi rapporti che da sempre legherebbero il rapper al collega Jay Z.

La stessa testata aggiunge, inoltre, come la lotta per l’esclusiva possa essere controproducente nel lungo periodo. Le mosse di TIDAL e Apple per assicurarsi i migliori artisti, infatti, non sarebbero soddisfacenti per le etichette discografiche, che preferirebbero invece delle release multipiattaforma per aumentare il bacino di utenti e massimizzare, così, ascolti ed eventuali vendite. Nel frattempo, rimangono confermati i rumor sulle caratteristiche dello streaming di Apple: sarà integrato a livello di sistema operativo in OS X e iOS e prevederà un costo mensile tra i 7 e i 9 dollari.

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