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goo.gl: link diretti ai contenuti delle app mobile

Il servizi goo.gl che abbrevia i link compie un passo in avanti: da oggi può essere utilizzato per indirizzare l'utente ad una specifica sezione delle app.

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Il servizio goo.gl offerto da Google permette ormai da lungo tempo di abbreviare qualsiasi link per facilitarne la condivisione, soprattutto in ambito social dove la sintesi è spesso necessaria per veicolare il proprio messaggio in modo diretto ed efficace. Oggi la piattaforma compie un significativo passo in avanti, rispondendo sia alle esigenze di chi sviluppa applicazioni per dispositivi mobile che a quelle degli utenti.

Gli sviluppatori, dopo aver configurato l’API di indicizzazione delle app mediante il sito ufficiale, possono iniziare fin da subito a distribuire link che conducono esattamente ad una sezione o ad una scheda dell’applicazione stessa, sia Android che iOS. Un esempio: l’indirizzo goo.gl/maps/xlWFj conduce ad una località ben precisa su Google Maps. Se l’app è installata nello smartphone o nel tablet, questa viene mostrata direttamente nell’interfaccia del software, in alternativa il sistema ne riconosce l’assenza e apre il browser visualizzando la mappa al suo interno. Dunque, all’utente viene sempre mostrata la stessa informazione, ma nel modo migliore possibile.

Il servizio goo.gl per l'abbreviazione dei link, consente di indirizzare gli utenti direttamente ad una sezione specifica delle applicazioni Android e iOS o, se non installate, ad una pagina Web nel browser mobile

Il servizio goo.gl per l’abbreviazione dei link, consente di indirizzare gli utenti direttamente ad una sezione specifica delle applicazioni Android e iOS o, se non installate, ad una pagina Web nel browser mobile

La novità arriva proprio nel giorno di inizio del Google I/O 2015, evento che questa sera alle ore 18:30 prenderà il via al Moscone Center West di San Francisco. Gli annunci attesi sono molti: da quelli riguardanti il nuovo sistema operativo Android M ad un’applicazione inedita per la gestione delle Foto completamente indipendente dal social network G+, fino ad arrivare ad una piattaforma messa a punto dal gruppo di Mountain View appositamente per le tecnologie legate all’universo della Internet of Things.

Fonte: Google Webmaster Central Blog • Notizie su: