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Google I/O 2015: Cardboard e la realtà virtuale

Google punta forte sulla realtà virtuale, presentando il nuovo visore Cardboard e alcune iniziative ad esso collegate, come Expeditions per le scuole.

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Confermate le indiscrezioni delle scorse settimane: sul palco dell’evento I/O 2015 andato in scena questa sera a San Francisco si è parlato anche di realtà virtuale. Il gruppo di Mountain View ha annunciato la nuova versione di Google Cardboard, visore che ad un solo anno dal lancio ha già conquistato oltre un milione di utenti.

Il concept integrato è stata fonte d’ispirazione per sviluppatori e produttori di contenuti, tanto da portare alla nascita di applicazioni create ad hoc in grado di immergere letteralmente in una realtà parallela, liberamente esplorabile a 360 gradi. Per proseguire su questa strada bigG ha anticipato l’arrivo di un nuovo SDK, che tra le altre cose introduce la compatibilità con iOS. Dunque, anche i telefoni della linea iPhone potranno essere inseriti all’interno del visore in cartone. Una mossa che conferma per l’ennesima volta l’apertura di Google verso le soluzioni cross-platform, così da rendere la tecnologia disponibile per il maggior numero possibile di persone.

Il nuovo Google Cardboard

Per rendere il nuovo visore compatibile con il Nexus 6 lanciato nei mesi scorsi da bigG, si è reso necessario riprogettarne le dimensioni: il device risulta ora compatibile con tutti gli smartphone da 6 pollici. Migliorato inoltre il pulsante fisico che permette di interagire con il telefono durante l’utilizzo, reso più ergonomico e comodo da premere. Essendo stato fornito in omaggio a tutti coloro presenti all’I/O 2015, sarà possibile leggerne le prime recensioni già nei prossimi giorni. Le novità però non finiscono qui.

Il nuovo visore Google Cardboard, più grande per gli smartphone da 6 pollici

Il nuovo visore Google Cardboard, più grande per gli smartphone da 6 pollici

Expeditions

Con l’iniziativa Expeditions, Google mette la realtà virtuale al servizio dell’ambito educativo: il progetto è infatti indirizzato alle scuole. Il funzionamento della tecnologia è presto spiegato: l’insegnante sceglie un luogo da esplorare con il visore e tutti gli alunni della classe che indossano Cardboard possono intraprendere un viaggio virtuale (perfettamente sincronizzato) in quel luogo, conoscendolo dall’interno, in modo interattivo e stimolante. Una sorta di gita didattica senza lasciare l’aula. Per la realizzazione dei contenuti, bigG ha siglato partnership con realtà come The Planetary Society e American Museum of Natural History per la realizzazione di progetti basati sulla tecnologia.

JUMP

Tutti potranno creare contenuti per la realtà virtuale, grazie all’avvento di dispositivi basati sulla tecnologia JUMP annunciata questa sera da Google. Il primo sarà commercializzato da GoPro, società leader nel settore delle action camera. Si tratta di videocamere composte da 16 obiettivi montati su una struttura circolare, in grado di effettuare riprese a 360 gradi, sul mercato a partire dall’estate.

Prototipo di videocamera a 16 obiettivi basata sulla tecnologia JUMP di Google

Prototipo di videocamera a 16 obiettivi basata sulla tecnologia JUMP di Google

I filmati ottenuti dai singoli sensori sono processati ed elaborati da un assembler, che si occupa di sincronizzare i flussi e ottimizzare il tutto, creando un video VR stereoscopico, fondendo ogni singolo fotogramma, correggendo le imperfezioni e le differenze cromatiche catturate dai vari obiettivi. Ne risultano immagini in cui viene simulata la profondità, fornendo a chi utilizza il visore la sensazione di trovarsi realmente nel luogo immortalato. I video potranno essere guardati con YouTube.

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