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Google Glass più vicini al mercato

Un annuncio di lavoro pubblicato da Google e relativo al progetto Glass suggerisce un avvicinamento alla fase di commercializzazione per il dispositivo AR.

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Chi ha atteso l’evento I/O 2015 per nuove informazioni sul progetto Google Glass è rimasto deluso: dal palco di San Francisco il gruppo di Mountain View non ha svelato alcuna novità riguardante gli occhiali per la realtà aumentata, non citando nemmeno il dispositivo durante il keynote di apertura. Questo non significa però che il progetto sia stato abbandonato: anzi, dopo aver imposto un cambio di strategia all’inizio dell’anno e aver messo messo Tony Fadell a capo del team, il motore di ricerca si prepara per il prossimo step.

Un annuncio di lavoro pubblicato nei giorni scorsi lascia intendere che tutto sta procedendo nella direzione giusta. La figura professionale cercata è quella di un Advanced Technology Manufacturing Engineer che si occupi della fase FATP (Final Assembly, Test and Pack). In altre parole, un ingegnere che sappia fornire il proprio contributo per quanto riguarda assemblaggio, test e confezionamento del prodotto. Google Glass potrebbe dunque essere più vicino che mai al mercato, quasi pronto per debuttare sugli scaffali dopo una fase di sperimentazione durata anni, che ha coinvolto anche la community di sviluppatori con il programma Explorer.

La nuova versione degli occhiali per la realtà aumentata, da più parti definita come una sorta di “Glass 2.0”, sarà realizzata in collaborazione con Luxottica. Ancora avvolti dal mistero sia il prezzo che le tempistiche del lancio. Tornando all’annuncio di lavoro pubblicato da Google, ecco le competenze richieste, che fanno esplicito riferimento alle fasi di produzione e spedizione del dispositivo.

  • capacità di fornire un importante contributo nei processi di sviluppo e perfezionamento del design meccanico, per accelerare la realizzazione e la produzione di massa, collaborando con aziende esterne e rivenditori in modo da risolvere eventuali problemi;
  • esperienza DFM (design for manufacturability) e capacità di influenzare lo sviluppo del design per migliorare la fase di produzione e l’affidabilità;
  • capacità di lavorare con i team addetti a qualità e affidabilità per definire i requisiti delle spedizioni.