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Yaskawa Bushido Project: il robot samurai

Il progetto messo in campo da un'azienda giapponese specializzata in automazione industriale dimostra come un robot possa replicare le abilità dell'uomo.

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L’azienda nipponica Yaskawa Electronics celebra in questi mesi i 100 anni di attività. Un secolo durante il quale la società si è specializzata nell’automazione applicata all’ambito industriale, dando vita a tecnologie e soluzioni da impiegare nel processo produttivo. Per celebrare la ricorrenza il gruppo ha messo in campo il Bushido Project, realizzando quello che a tutti gli effetti può essere definito come un vero e proprio robot samurai.

MOTOMAN-MH24, questo il nome dell’unità, è in grado di maneggiare attraverso il proprio braccio metallico una spada con grande precisione, tanto da superare brillantemente le prove a cui è stato sottoposto. Il funzionamento si basa su un complesso sistema formato da sensori, attuatori e algoritmi ed è illustrato nel video in streaming di seguito. Alla realizzazione del progetto ha collaborato Isao Machii, cinque volte campione del mondo nella disciplina iaijutsu: i suoi movimenti sono stati dapprima tracciati nelle tre dimensioni con l’ausilio di un sistema molto simile a quello del motion capture (impiegato ad esempio dalle software house nello sviluppo dei videogame), per poi essere riprodotti dall’unità robotica.

Alcuni dei test condotti hanno richiesto tagli precisi su stuoie e frutti, fino a giungere alla sfida finale in cui i due si sono fronteggiati in una serie ininterrotta di 1.000 fendenti. Machii ha fatto segnare una partenza migliore, ma sul lungo periodo è stato recuperato dall’unità di Yaskawa, del tutto immune alla fatica e allo sforzo fisico, chiudendo la gara con un sostanziale pareggio. Oltre a quella prettamente estetica, il progetto messo in campo da Yaskawa Electronics ha un’altra importante finalità: dimostrare quanto siano avanzate le tecnologie oggigiorno disponibili in ambito industriale, capaci di replicare e talvolta addirittura migliorare l’intervento dell’uomo, fino a qualche anno fa ritenuto non rimpiazzabile dalle macchine.

Fonte: SlashGear • Notizie su: