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Amazon Kindle, ogni frase è aforisma

Amazon consente di condividere frasi lette su Kindle attraverso Facebook o WhatsApp: ogni frase diventa sia aforisma che annuncio pubblicitario.

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Amazon ha annunciato una novità che trasforma ogni singola frase dei libri distribuiti in una possibile campagna pubblicitaria per il servizio Kindle. Se questo è il cuore commerciale vero dell’iniziativa, il tutto è circondato però di buoni propositi e di un intelligente servizio a disposizione del lettore. Amazon, infatti, mette nelle mani dei propri utenti una opzione che rende merito al contenuto del libro ed all’esperienza di lettura, la quale può risultare molto più gradevole e piena se vissuta in condivisione.

Updated Sharing with Instant Previews

Succede frequentemente, leggendo un libro, di imbattere in frasi che racchiudono dentro sé forti significati. Sono frasi in qualche modo svincolate dal contesto in cui compaiono e, benché se ne nutrano, possono brillare di luce propria anche al di fuori dello stesso. Quel che Amazon consente di fare, è svincolare la singola frase dall’unità libro (quella stessa unità libro già smembrata anche a livello di retribuzione degli autori) consentendo all’autore di esprimerne appieno il significato in altri contesti. Semplicemente l’utente può condividere il passaggio evidenziato con qualsiasi amico, sfruttando la connettività e svariati strumenti di comunicazione interpersonali quali Facebook Messenger, WhatsApp o altri ancora.

Il messaggio inviato tramite la funzione “Updated Sharing with Instant Previews” è una sorta di piccolo scrigno preconfezionato nel quale non solo compare in evidenza il passaggio selezionato all’interno del testo, ma un quadro più allargato nel quale il destinatario può orientarsi. Mentre si condivide la frase, insomma, si descrive anche il contesto dalla quale proviene ed il destinatario del messaggio (chiunque esso sia) ha la possibilità di leggere alcune pagine del libro-contenitore senza login, senza costi e senza alcuna frizione intermedia. Al termine dell’estratto, l’utente può scegliere se acquistare il libro e continuare la lettura o se può ritenersi soddisfatto di quanto ricevuto.

La condivisione è possibile tanto da un e-reader Kindle, quanto da una qualsiasi delle app che consentono la lettura degli ebook acquistati su smartphone, tablet o PC (la nuova funzione è disponibile inizialmente soltanto su device Android, ma sarà estesa a tutte le piattaforme, nonché agli e-reader del gruppo, entro la fine dell’anno). Qui un esempio di condivisione da Kindle con contenuto prelevato da “The Hobbit”.

Ogni frase è aforisma

Proposizione che riassume in brevi e sentenziose parole il risultato di precedenti osservazioni o che, più genericam., afferma una verità, una regola o una massima di vita pratica […]

Così Treccani descrive l’origine della parola “aforisma”. In senso più ampio, l’aforisma è la dimensione scritta di un significato che tende ad assumere fisicità e perimetro propri nell’atto stesso della condivisione. Quando un aforisma è condiviso, racchiude in sé nuovo valore ereditato dal nuovo contesto nel quale viene rianimato. Lo stesso succede per le frasi condivise da Kindle, che i lettori possono utilizzare come veri e propri valori da reimmettere in circolazione e scambiarli con i propri amici.

Inviare una frase significa inviare un pensiero, una riflessione, un concetto, un approfondimento, un significato, un simbolo, un’emozione. La condivisione è legame ed in quanto tale, all’interno di un concetto relazionale di rete, è valore. Amazon, consentendo di condividere le singole frasi dei propri ebook, genera dunque nuovo valore che gli utenti hanno la possibilità di sfruttare a proprio piacimento ed a propria utilità.

Selezionare un testo e condividerlo significa dargli dignità propria, autonomia identitaria, valore intrinseco. L’invio è l’inizio del processo e per Amazon può significare coinvolgimento tanto sul testo, quanto sulla piattaforma.

Una iniziativa meritevole e di alto potenziale di mercato, insomma: l’ennesimo esempio di come Amazon non soltanto sia partita prima di altri a reinventare il libro, ma più di ogni altro rivale abbia finora saputo interpretare a fondo l’anima del cambiamento che è in atto. E che costringe a ripensare a fondo ogni singolo tassello con cui è stata costruita la cultura del libro nei secoli passati.