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Windows 10: cresce la predisposizione all’upgrade

La metà degli utenti Windows sarebbe pronta all'upgrade a Windows 10: una ricerca fotografa la predisposizione all'aggiornamento.

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Windows 10 esordirà il 29 luglio, ma il percorso di avvicinamento ha preso da tempo per mano gli utenti accompagnandoli passo a passo verso la conoscenza delle nuove caratteristiche del sistema operativo. E il processo sembra aver lasciato impronte tangibili nella percezione di Windows 10 da parte dell’utenza Windows: una ricerca dimostra come, a poche settimane dall’esordio, gran parte del panel intervistato sia pronto all’upgrade delle proprie macchine.

Non si tratta di una sorpresa, ma di un obiettivo raggiunto al termine di un processo di profonda revisione del modo in cui Windows è concepito, sviluppato e distribuito. Per la prima volta, infatti, Windows apre un ciclo di aggiornamenti continui che rende di fatto “Windows 10” l’ultima milestone del prodotto; inoltre per la prima volta il sistema sarà distribuito a titolo gratuito, consentendo peraltro ai partecipanti al progetto Insider di poter continuare il proprio percorso di tester senza nulla dovere a Redmond per il costo di licenza d’uso. Sotto ogni punto di vista, insomma, Windows 10 è l’ultimo di un genere e il primo della generazione successiva: tutto cambia e, quando ormai la clessidra sta scandendo gli ultimi giorni di countdown, l’utenza plaude alle scelte compiute dalla nuova reggenza firmata Satya Nadella.

Speciale: Windows 10

Sondaggio: metà degli utenti vuole Windows 10 subito

Secondo quanto ricavato dagli studi Kadence International, gli utenti Windows intervistati vedrebbero di buon occhio un upgrade immediato a Windows 10 non appena sarà disponibile (il rollout sarà progressivo ed avrà il via a fine luglio): «la sola introduzione del nuovo sistema operativo vede un interesse da parte del 27% del campione ad effettuare l’aggiornamento immediatamente, di cui un 47% costituito da persone appassionate di tecnologia».

Tra gli elementi più apprezzati e che maggiormente spingono verso l’alto la propensione all’aggiornamento subitaneo, v’è la facilità della procedura (che richiede una prenotazione oggi e la semplice installazione a seguito della notifica dell’avvenuta ricezione del sistema operativo), «facendo crescere l’iniziale propensione all’aggiornamento dal 27% al 37% e nei Tech Setters addirittura al 57%». In media quasi metà del campione intervistato si dice insomma pronto a recepire l’upgrade per passare quanto prima alla nuova dimensione di Windows: «La combinazione di elementi quali velocità e reattività, sicurezza e risparmio energetico, ulteriormente supportati da funzionalità innovative di Microsoft Edge come la scrittura e la lettura facilitata delle pagine web, fornisce le rassicurazioni necessarie alla parte restante del campione ad effettuare l’upgrade».

L’alta predisposizione all’upgrade rivelata dalla ricerca, insomma, sarebbe frutto dei metodi messi in campo fino ad ora: forte informazione sulle specifiche del sistema, alta facilità di aggiornamento e sistema semplificato di prenotazione significano un accesso senza frizioni alla nuova dimensione. In futuro le modalità di accesso saranno ancora di più, ma fin da subito sarà semplice per gli early-user seguire il proprio impulso all’aggiornamento per mettere subito mano alla nuova versione.

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Questione di user-experience

Evita Barra, direttore della direzione Windows di Microsoft Italia, snocciola il conto alla rovescia focalizzando l’attenzione estrema riversata dal team sulla user experience, vero valore aggiunto della nuova era Windows: «il ritorno alla tradizione di Windows (icona Start, pannello di controllo e altri dettagli) donano serenità all’esperienza e rendono più familiare l’approccio al sistema operativo. Il browser Edge, inoltre, aggiunge un senso di pulizia all’esperienza di navigazione. E questi sono fattori fortemente apprezzati: l’esperienza è fluida e semplice comunque avvenga, qualunque sia il device ed ovunque ci si approcci a Windows».

Cortana, Windows Hello e la funzione Continuum non fanno che confermare questo tipo di approccio: tutto nasce nell’ottica “cloud first, mobile first” e viaggia nella direzione di una esperienza d’uso quanto più lineare possibile. L’utente è al centro e il sistema operativo è al suo servizio, mettendo a disposizione una molteplicità di funzioni per facilitarne l’approccio, l’accesso e l’interazione.

Cinque milioni di utenti in tutto il mondo hanno già toccato Windows 10 con mano passando attraverso il programma Insider. «Milioni di utenti» (nessun dato più preciso è al momento disponibile) hanno inoltre già confermato di voler aggiornare subito il proprio Windows 7 o Windows 8.1 alla nuova versione. Il 29 luglio il rollout sarà progressivo, premiando anzitutto gli Insider per poi estendersi agli utenti che hanno già prenotato la propria versione tramite l’apposita icona comparsa sul desktop negli ultimi mesi.

Con questo aggiornamento abbiamo voluto iniziare a rendere concreta la nostra visione di personal computing, una visione definita attraverso la protezione e il rispetto delle informazioni personali, le esperienze di mobility tra più dispositivi e le interazioni naturali con tutti i device Windows tra cui il comando vocale, gestuale, la scrittura e gli ologrammi.

Terry Myerson, Executive Vice President di Microsoft

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