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Il bloatware di Samsung e Oppo finisce in tribunale

Samsung e Oppo dovranno difendersi in tribunale: su Galaxy Note 3 e Find 7 sono preinstallate troppe app che non possono essere rimosse.

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Un’associazione cinese che difende i diritti dei consumatori ha depositato una causa contro Samsung e Oppo, in quanto i due produttori non permettono agli utenti di rimuovere le app preinstallate sui loro dispositivi mobile. In particolare, la Shanghai Consumer Rights Protection Commission, ha esaminato 20 modelli di smartphone, tra i quali ci sono il Galaxy Note 3 e il Find 7.

Sui Samsung Galaxy S6 è possibile disattivare alcune applicazioni installate prima della vendita. L’operazione evita un consumo eccessivo di memoria, ma lo spazio non viene comunque liberato. Nonostante i 2 o 3 GB di RAM, gli utenti che hanno acquistato i precedenti dispositivi del produttore coreano hanno spesso segnalato rallentamenti durante l’uso quotidiano. Le app inutili, copie delle app Google, sono state definite bloatware. L’associazione cinese ha trovato 44 app sul Galaxy Note 3 e addirittura 71 app sul Find 7.

La Shanghai Consumer Rights Protection Commission ha portato Samsung e Oppo in tribunale, in quanto ritiene che i diritti dei consumatori non sono stati rispettati. I due produttori non hanno informato gli utenti della presenza delle app, alcune delle quali “rubano” anche il traffico dati, effettuando connessioni ai server remoti. L’associazione spera che la causa serva a risolvere il problema. I consumatori dovrebbero conoscere le app preinstallate e ricevere istruzioni sulla rimozione.

Samsung e Oppo hanno ora 15 giorni di tempo per presentare le loro difese. Successivamente, il tribunale annuncerà la data del processo. La lotta contro il bloatware è in corso anche in altri paesi, tra cui la Corea del Sud.