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Honor 6+ provato in anteprima

Arriva in Italia Honor 6+, uno degli smartphone più attesi, che punta tutto sulla versatile doppia fotocamera e sull'autonomia da primato.

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Honor 6+ è il nuovo top di gamma di Honor, brand d’élite di Huawei, che dopo essere stato presentato ufficialmente al Mobile World Congress di Barcellona, finalmente è acquistabile online al prezzo di 399,99 euro. Honor 6+ punta tutto sulla multimedialità e sull’autonomia, senza dimenticare un design curato e performance consistenti in ogni ambito.

Design

Il primo approccio è convincente, sia per materiali sia per finiture. La linea non è originale, ma questo è un peccato veniale di fronte a una scocca in metallo, chiusa sul fronte e sul retro da un doppio cristallo trasparente. Honor 6+ appare solido e robusto, con una presa in mano sicura nonostante le dimensioni elevate.

Il lato destro è particolarmente affollato: in basso trova posto il doppio slot per le SIM, sopra di tipo micro (ospita anche microSD per espandere la memoria) e sotto di tipo nano; al centro, il pulsante power mentre in alto il bilanciere del volume. Sul lato superiore, invece, c’è il secondo microfono (il primo e in basso di fianco alla presa microUSB), il jack audio e il sensore infrarosso per controllare set-top-box multimediali.

Il lato frontale è interamente dominato dall’ampio display da 5,5” con risoluzione Full HD, molto luminoso e contrastato e capace di riprodurre colori naturali e vivaci.

Fotocamera

È il dorso del Honor 6+ che riserva le prime sorprese. Qui, in alto a sinistra, è collocata la doppia ottica, affiancata da un flash a due toni.

Il doppio modulo ha una risoluzione interpolata di 13 Megapixel (8 Mp per ognuno) e ricorda l’approccio di HTC con One M8, potendo variare la profondità di campo dopo lo scatto. In pratica, si può mettere a fuoco ogni punto dell’inquadratura, agendo poi sul valore dell’apertura (range f:0,95-16). I risultati sono appaganti e vale la pena perdere del tempo sino a trovare il risultato che soddisfa. Per ottenere gli esiti migliori, i soggetti dentro l’inquadratura devono essere su piani differenti, altrimenti la doppia fotocamera ha problemi a leggere correttamente la profondità di campo.

Un altro ambito dove eccelle è nelle foto HDR: la cattura dell’esposizione multipla è immediata grazie alla doppia fotocamera. Non è stato possibile potuto provarla a fondo, ma anche la modalità notturna promette faville, giovando sia dell’apertura ampissima sia di un’esposizione lunga – sino a 32” – ovviamente usando un supporto stabile per lo smartphone per evitare uno sgradito effetto mosso.

Nei primi scatti di prova, in ambiente poco illuminato, si notava un rumore contenuto e un livello del dettaglio ben sopra la media.

I video, invece, deludono se rapportati alla qualità delle foto, sia per nitidezza sia per precisione e reattività della messa a fuoco.

Interfaccia utente

Honor 6+ utilizza la release 4.4.2 di Android, su cui è applicata l’interfaccia utente EMUI 3.0. Anche se a fine agosto arriverà l’aggiornamento a Lollypop 5.x, non se ne sente la mancanza.

Infatti, la cura grafica è profonda e ammirevole, con ampie possibilità di personalizzazione, tra cui quella della Navbar, modificabile secondo le preferenze personali (altrimenti si può nascondere).

Solo il browser web di serie delude, con render lento e impreciso delle pagine, un problema facilmente aggirabile installando Chrome, ad esempio.

Non è stato rilevato alcun problema nel multitasking, con un utilizzo nel complesso soddisfacente considerati i 3 GB di RAM a disposizione.

Hardware e autonomia

Lo smartphone è equipaggiato con processore Huawei Kirin 925 a 32 bit, con otto core da 1,8 GHz equamente suddivisi tra A15 e A7, e GPU ARM Mali-T628 MP4.

Le performance sono di alto livello, anche e soprattutto nel gaming più spinto. L’autonomia, nonostante il capace comparto hardware e l’ampio schermo da 5,5”, non dà preoccupazioni. Infatti, la batteria da 3.600 mAh e l’intelligente gestione del risparmio energetico promettono più di una giornata di utilizzo intenso.

Una caratteristica interessante è la possibilità di utilizzare Honor 6+ come battery pack per ricaricare altri device collegandoli semplicemente con un cavo microUSB.

Conclusioni

La breve prova in anteprima del Honor 6+ ha rivelato uno smartphone completo e performante, offerto a un prezzo realmente accattivante.

I veri punti di forza di Honor 6+ sono la fotocamera a doppio modulo, facile e divertente da utilizzare, e la capace batteria, senza dimenticare un’interfaccia utente immediata e appagante.