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Il futuro di Firefox: HTML5, iOS e Windows 10

Mozilla ha illustrato i piani futuri per Firefox: il browser riceverà aggiornamenti più frequenti e sarà disponibile anche per iOS e Windows 10.

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Firefox è stato per anni l’unica alternativa ad Internet Explorer, ma ora il secondo posto alle spalle del browser di Microsoft è saldamente occupato da Chrome. Dato che il divario continua ad aumentare, Mozilla ha deciso di ripensare al modo in cui Firefox viene sviluppato, focalizzando l’attenzione su tre aree principali. Oltre al supporto migliorato per HTML5, la fondazione ha pianificato il lancio delle versioni per iOS e Windows 10.

La prima “focus area” riguarda l’esperienza d’uso. Il browser deve offrire qualità e rispetto degli standard, quindi ogni funzionalità verrà attentamente valutata e inclusa in Firefox solo se garantisce il risultato prefissato. Il nome scelto per il programma “Great or Dead” chiarisce la nuova strategia di Mozilla: lo sviluppo della funzionalità continuerà solo se ci saranno margini di miglioramento, altrimenti il codice verrà rimosso ed eventualmente la stessa feature verrà aggiunta tramite servizi o add-on di terze parti. Per adesso, l’unica funzionalità che ha un futuro è Electrolysis, la tecnologia che trasformerà Firefox in un browser multi-processo (ogni pagina verrà eseguita in un processo separato).

Mozilla vuole offrire il meglio del web. Per raggiungere questo obiettivo verrà ulteriormente migliorato il supporto per HTML5, WebRTC, WebGL e WebVR, ma servirà anche l’aiuto di partner esterni. Alcuni utenti hanno però criticato la scelta di integrare Pocket in Firefox 38.0.5. In futuro sarà quindi possibile rimuovere la funzionalità più facilmente. Sono previsti miglioramenti per gli add-on in termini di sicurezza, prestazioni e compatibilità cross-platform. Mozilla ha inoltre promesso il lancio di Firefox per iOS e Windows 10 per offrire agli utenti valide alternative ai browser stock.

L’ultimo grande cambiamento riguarda lo sviluppo di Firefox. Innanzitutto, Mozilla vuole ridurre l’intervallo di tempo tra due release. Oggi lo sviluppo richiede circa 18 settimane e gli utenti possono scaricare una nuova versione ogni sei settimane. Le patch per vulnerabilità critiche verranno rilasciate “in minuti, non in giorni”, mentre le singole funzionalità verranno testate da un ristretto gruppo di utenti. La fondazione ha infine pianificato l’abbandono di XUL e XBL, usati per l’interfaccia del browser, le funzionalità e gli add-on. Si tratta di linguaggi antiquati che aggiungono complessità al motore di rendering Gecko e riducono le prestazioni. Ma la scelta della nuova tecnologia da adottare richiederà lunghe discussioni tra Mozilla e la community degli sviluppatori.

Fonte: Mozilla • Via: Mozilla • Notizie su: ,