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Ecco le food startup promosse dal Padiglione Usa

Il programma di accelerazione Microsoft - Padiglione Usa Expo ha selezionato dieci startup che verranno incubate a Copernico Milano.

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Il programma di accelerazione del Padiglione USA a Expo Milano 2015, “Feeding the Accelerator” ha annunciato i dieci team di imprese innovative selezionate per essere ospitate a Copernico nel mese di settembre e partecipare all’intera iniziativa patrocinata dagli americani insieme a Microsoft e AtelierSlice. Arrivano in Italia – e alcune c’erano già – idee fortemente creative sul modo in cui il cibo è prodotto, distribuito, consumato e rappresentato, integrando le loro conoscenze con l’esperienza e le infrastrutture dei partner del padiglione americano.

Il programma Feeding the Accelerator è stato ufficialmente aperto nel mese di marzo e fu protagonista dei primi pitch a Seed&Chips: è un programma davvero ricco, che attraverso l’assistenza ed il supporto di una serie di professionisti diversi (chef, artisti, architetti, consulenti di aziende e startup) crea sinergie in un ecosistema di discipline che ruotano attorno al settore alimentare e poi li rappresenta in vetrine importanti legate a Expo 2015.

Feeding the accelerator

C’erano tutti a Copernico, lo spazio di Milano, per inaugurare di fatto la parte pratica di feeding the accelerator: sia gli americani responsabili del padiglione Usa e del programma, sia chi, come Daniele Pagani e Mario Fontana di Microsoft, coordinerà il lavoro con le startup qui in Italia. C’è una parte virtuale di assistenza, necessaria per la trasformazione digitale di queste imprese. Alcune infatti sono già orientate ai big data e all’Internet delle cose, altre sono più indietro. Finita la consulenza da remoto, le startup arriveranno in autunno a Copernico per il periodo di incubazione fisica, che darà occasioni di business e di crescita.

Tutta la presenza del programma americano si è sentita in questi mesi, a partire da Seed&Chips e poi con diverse iniziative, dai food truck ospitati a Expo fino al ristorante ospitato nella Penthouse Suite del Seven Stars Galleria Hotel, un luogo unico con una vista mozzafiato sulla Galleria Vittorio Emanuele II e su Piazza della Scala, dove in questi mesi si sono esercitati diversi chef stranieri e italiani.

Il James Beard restaurant aperto alla Galleria di Milano, presenta ogni volta rielaborazioni della cucina americana da parte di diversi chef. Fa parte del programma del Padiglione Usa di Expo e del progetto food 2.0.

Il James Beard restaurant aperto alla Galleria di Milano, presenta ogni volta rielaborazioni della cucina americana da parte di diversi chef. Fa parte del programma del Padiglione Usa di Expo e del progetto food 2.0.

Le startup

Le 10 startup selezionate per far parte del programma Feeding the Accelerator sono:

PNAT: I bellissimo progetto dell’Università di Firenze, che ha realizzato delle piattaforme galleggianti che permettono la coltivazione intensiva e la purificazione dell’acqua utilizzando l’energia solare. Agricoltura completamente diversa da tutto il passato.

MICROVITA: Pronti a nutrirsi di insetti o a darli quanto meno ai nostri amici a 4 zampe? Questa società italiana ha studiato la dinamica del cibo per produrre altro cibo e ha individuato un’alimentazione animale alternativa e sostenibile che non compete con l’alimentazione umana, attraverso un sistema industriale efficiente che converte prodotti organici in cibo per animali domestici. Ad esempio utilizzando le mosche.

ICE DREAMS: Non poteva che essere italiana la startup che vuole rivoluzionare la produzione del gelato artigianale; l’idea è di usare solo acqua per sostituire gli ingredienti come il latte, le uova e gli additivi artificiali.

FOODTRACE: Negli states il problema del tracciamento dei prodotti è molto sentito; questo team sviluppa strumenti destinati al mercato all’ingrosso per aiutare gli agricoltori e gli artigiani a vendere in maniera più efficiente e a rendere gli acquirenti più informati attraverso una piattaforma cloud.

COOKBOOTH: Matrimonio anglo-spagnolo per questo ricettario del futuro, racchiuso in uno strumento accessibile di autopubblicazione, che permette a chef professionisti e amatoriali di pubblicare, documentare e trasformare in business la loro conoscenza, i loro esperimenti e le loro tecniche.

KALULU: Questa startup italiana sviluppa catene di fornitura brevi che collegano gli agricoltori direttamente ai consumatori locali, riducendo le emissioni di carbonio e stimolando il coinvolgimento dei coltivatori nello loro comunità.

URBAN PASTORAL: Sviluppa un ambiente sostenibile per imprese agricole e alimentari, che concepiscono gli alimenti come un veicolo per il progresso sociale, economico e ambientale. È un progetto americano.

GREENONYX: Un’applicazione israeliana che fornisce, attraverso un pulsante domotico la possibilità di consumare verdure appena raccolte ad alto contenuto di nutrienti.

IGNITIA: Questo sito dal cuore svedese fornisce previsioni del tempo altamente accurate e mirate per migliorare le decisioni giornaliere degli agricoltori in aree remote dell’africa occidentale, tutto attraverso un semplice SMS.

MINTSCRAPS: Una piattaforma online, proveniente dagli Stati Uniti, che aiuta le imprese ad ottimizzare tutti i passaggi della catena alimentare e il processo di gestione dei rifiuti alimentari attraverso analisi di dati, consentendo di risparmiare milioni di dollari abitualmente destinati a coprire i costi mensili di gestione dei rifiuti.

Fonte: Webnews • Notizie su: ,