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Le grotte di Frasassi e del Vento su Street View

Le Grotte di Frasassi (Marche) e la Grotta del Vento (Toscana) sono i primi due paesaggi sotterranei italiani a debuttare sulla piattaforma Street View.

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Dalle vette più alte del mondo agli abissi degli oceani, fino cime dei vulcani: la piattaforma Street View raccoglie i panorami più suggestivi del pianeta, mettendoli a disposizione di chiunque per un tour virtuale a 360 gradi, in qualsiasi momento. Oggi sul servizio di Mountain View fanno il loro debutto le prime due meraviglie sotterranee italiane: le Grotte di Frasassi nelle Marche e la Grotta del Vento in Toscana.

Partendo dalle Grotte di Frasassi, si tratta di un complesso insieme di caverne. La prima è talmente grande da poter contenere l’intero Duomo di Milano: si chiama Abisso di Ancona e ha un volume che supera i due milioni di metri cubi. A fine settembre ricorrerà il 44esimo anniversario dalla scoperta e, per celebrare degnamente la ricorrenza, il team di Google Maps ha scattato e caricato online immagini panoramiche del sito, rendendole accessibili a tutti, stando comodamente seduti di fronte al monitor del computer oppure interagendo con i display touchscreen di smartphone e tablet, anche mentre ci si trova in mobilità.

Le Grotte di Frasassi su Street View

Le Grotte di Frasassi su Street View

La Grotta del Vento, invece, è stata scoperta alla fine del XIX secolo. Prima di allora si conosceva solo la corrente d’aria che, incanalata all’interno di una capanna, veniva sfruttata dagli abitanti della zona per la conservazione del cibo. È tra le più importanti attrazione di questo tipo in Europa, con una lunghezza di circa 4,5 Km e un dislivello complessivo che raggiunge i 120 metri.

La Grotta del Vento su Street View

La Grotta del Vento su Street View

Le immagini a 360 gradi in questione sono state catturate grazie all’utilizzo del Tripod, un’attrezzatura formata da fotocamera con lente grandangolare appoggiata su un treppiedi, impiegata dal team di Street View negli ambienti chiusi. A causa della poca luce, la mappatura ha richiesto più del doppio del tempo rispetto a quello solitamente impiegato nelle location all’aperto.

Fonte: Google Blog Italia • Notizie su: