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A Zurigo il cartellone pubblicitario è interattivo

In Svizzera, nella stazione di Zurigo, c'è un cartellone pubblicitario decisamente particolare: interagisce dal vivo con i viaggiatori e regala biglietti.

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Talvolta è sufficiente un’intuizione, una trovata fuori dagli schemi, per rendere davvero efficace una campagna promozionale. È il caso di The Great Escape (forse un omaggio alla celebre pellicola con Steve McQueen), lanciata dall’amministrazione del Cantone dei Grigioni (o Graubünden in tedesco) per stimolare gli svizzeri a prendere in considerazione la zona come meta turistica: al centro dell’iniziativa un cartellone pubblicitario installato nella stazione ferroviaria di Zurigo, la più trafficata del paese.

La colonnina, al contrario di quanto avviene normalmente, è interattiva: l’uomo visualizzato sul monitor saluta i passanti dalla sua postazione in montagna, con alle spalle un panorama ben diverso da quello del caos cittadino. Li chiama a sé e chiacchiera con loro. Dal punto di vista tecnico si tratta solamente di uno schermo connesso a Internet sul quale viene mostrata una videochiamata. Il contesto è però inusuale per intrattenere una conversazione con un perfetto sconosciuto e lo è ancor di più il fatto che dalla parte inferiore dello stand vengano elargiti gratuitamente biglietti per raggiungere la località in questione. Alcuni rifiutano giustificandosi con gli impegni in programma, altri ci pensano, altri ancora accettano con entusiasmo recandosi in tutta fretta al binario per la partenza.

Parte della campagna, come visibile dal filmato in streaming di seguito, consiste proprio nel rendere i destinatari protagonisti della campagna stessa. Insomma, una trovata originale e ben presto diventata virale, capace di far parlare di sé in Rete. Se le comparse dello spot siano dei reali viaggiatori oppure attori in accordo con la produzione non è dato a sapere. L’iniziativa è in ogni caso senza alcun dubbio efficace e rompe le barriere che spesso separano il messaggio pubblicitario da chi lo dovrebbe recepire, facendo un uso insolito di tecnologie ormai alla portata di tutti.

Fonte: Slate Magazine • Notizie su: