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ITS, abilitatori di futuro

L'Intelligent Transportation Systems (ITS) è il sistema neurale che renderà smart la mobilità garantendo una guida più rapida e soprattutto più sicura

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La mobilità del futuro consentirà di gestire intelligentemente le auto, i flussi stradali, i segnali stradali e tutto quanto concerne il trasporto su strada. Per gestire questi sistemi è necessario anzitutto creare una sorta di “sistema nervoso” digitale che permetta di controllare tutti gli elementi che insistono in questa grande rete. Questo sistema nervoso è l’Intelligent Transportation Systems (ITS), cioè l’integrazione delle tecnologie telematiche, informatiche ed elettroniche nei sistemi di viabilità con il fine di rendere più efficiente la rete di trasporto e così garantire maggiore sicurezza a chi guida e contestualmente offrire una migliore garanzia di protezione alle persone.

I Sistemi Intelligenti di Trasporto, fondati sull’interazione tra informatica, telecomunicazioni e multimedialità, consentono di affrontare in modo innovativo i problemi della mobilità pubblica e privata, sviluppando in modo organico e funzionale soluzioni improntate su sicurezza, efficienza, efficacia, economicità nel rispetto per l’ambiente.

Associazione Telematica Trasporti e Sicurezza Italia

Questo sistema nervoso in grado di rendere intelligente la mobilità del futuro dovrà essere realizzato implementando tutte le migliori conoscenze che permettano di dialogare con tutti gli elementi che animano la rete stradale andando contestualmente a rielaborare tutte le informazioni raccolte fornendo così tutte quelle indicazioni in grado di gestire in maniera intelligente i flussi di traffico. In breve, ITS sarà in grado di interconnettere due o più elementi per raggiungere un obiettivo preciso, che è quello di rendere efficiente (e quindi intelligente) la gestione del traffico.

La Commissione Europea se ne è già occupata a più riprese, focalizzando l’attenzione sugli ITS fin dal 2008 per tentare di codificarne lo sviluppo e gli obiettivi standard. La vastità dei campi di applicazione e la complessità della rete su cui si va ad intervenire rendono la questione estremamente difficile da affrontare, ma è ormai chiaro a tutti che sia questa la strada regina per arrivare ad una organizzazione migliore della mobilità per non rimanerne soffocati nel medio periodo. Gli ITS, da soluzione, sono ormai già percepiti come vera necessità.

Questo sistema di trasporto intelligente potrà gestire informazioni come, per esempio, il traffico, le auto presenti, i segnali stradali, le condizioni meteo e tanti altri fattori. Big Data che, rielaborati, consentiranno di ridurre il traffico, gestire la manutenzione delle auto, i tempi di viaggio e tanto altro ancora. Una volta calibrati a dovere gli algoritmi, la raccolta dati diventa elemento essenziale per trasformare la viabilità in un modello digitale, rielaborabile a piacimento, con il quale trasfigurare la rete stradale per imporvi le necessarie decisioni ai fini preposti.

ITS, la genesi

Il traffico è in esponenziale aumento in tutto il mondo e dunque serve un sistema che possa in maniera intelligente gestire i flussi di auto ottimizzando il trasporto, garantendo così viaggi più rapidi e diminuendo contestualmente il rischio di incidenti. Non di meno, un traffico fuori controllo porta anche ad un aumento dell’inquinamento ambientale creando contestualmente anche grossi problemi di salute per gli abitanti.

Risulta dunque assolutamente necessario investire in sistemi di mobilità intelligente che possano gestire i flussi di traffico e la sicurezza delle persone non solo nelle grandi città ma ovunque sia presente un’infrastruttura urbana. Proprio per queste le nuove aree urbanizzate o quelle di recente riqualificazione dovrebbero prevedere sin dall’origine la predisposizione ai sistemi ITS. Questi ultimi rappresentano la membrana tra la dimensione reale e quella immateriale: tra il vero e il digitale. Gli elementi propri dei sistemi ITS rappresentano pertanto il tramite fondamentale che consente di costruire un layer informativo al di sopra dell’asfalto, astraendone la funzione per finalità di varia natura: ricombinare i dati in modo intelligente significa ripensare la viabilità ed agire con molta più consapevolezza sulla visione complessiva.

Il ruolo dei sistemi ITS è pertanto cruciale: abilitano il futuro nella misura in cui una intelligenza remota propria del sistema è in grado di analizzare ed elaborare i dati raccolti, così che l’opera di digitalizzazione della realtà possa far compiere un salto di qualità ai sistemi di ottimizzazione della mobilità.

ITS, le tecnologie disponibili

La rete neurale che crea i sistemi ITS può essere composta da diverse tipologie di dispositivi e di tecnologie, tutte mutuate da diversi ambiti ma contestualmente applicate per ottenere il medesimo fine di rendere la mobilità più intelligente. Di questa grande rete possono far parte i navigatori satellitari, i semafori intelligenti, i sistemi di sorveglianza remota, le ZTL, i sistemi che valutano le condizioni atmosferiche e tanto altro. La comunicazione tra i diversi nodi di questa rete può essere affidata a sistemi di connettività wireless come il WiFi, il WiMax o il 3G.

Inoltre, grazie allo sviluppo dell’elettronica e dell’informatica, oggi le macchine di più recente sviluppo sono dotate di microprocessori e di sistemi di supporto in real time che forniscono informazioni sul traffico, sui percorsi e sui pericoli che insistono lungo la strada. Sistemi che tengono informati gli occupanti anche sullo “stato di salute” dell’auto comunicando per tempo eventuali anomalie o guasti.

Ancora, grazie ai sensori che oggi sempre di più sono presenti sulle auto, sui semafori e lungo le strade, i sistemi di ITS possono raccogliere ed elaborare enormi mole di dati ottenendo indicazioni per rendere la mobilità migliore sotto ogni punto di vista. Inoltre, i cellulari degli occupanti dei veicoli possono essere utilizzati per calcolare con precisione il grado di congestione di una strada. Utilizzando i dati dei ripetitori è infatti possibile scoprire quanti cellulari sono presenti in una certa zona e dunque laddove ci sarà una maggiore congestione di rete è altamente probabile che ci sarà anche un più elevato volume di traffico.

Altri sistemi che ITS può utilizzare per monitorare l’andamento del traffico sono gli apparati di videosorveglianza collegati a microcomputer in grado di analizzare le immagini e calcolare con precisione i flussi di traffico.

I Sistemi Intelligenti di Trasporto (ITS) possono oggi essere considerati strumenti indispensabili alla gestione della mobilità nelle aree urbane e metropolitane.

Associazione Telematica Trasporti e Sicurezza Italia

ITS, gli ambiti applicativi

I sistemi ITS oggi sono applicati in diverse realtà come le zona a traffico limitato (ZTL) dove gli automobilisti per entrare ed uscire devono pagare un pedaggio. Altro ambito applicativo: l’automazione dei pedaggi delle strade, sistemi che riconoscono le macchine ed il proprietario automatizzando il pagamento elettronico del pedaggio. La loro qualità principale è l’estrema adattabilità, la capacità di penetrare capillarmente i sistemi automobilistici e la modularità applicativa. Piccoli dispositivi di grande potenzialità, piccoli device per funzioni di grande utilità.

In futuro, i sistemi ITS permetteranno di gestire con maggiore efficienza i flussi di traffico modificando la gestione dei semafori, proponendo strade alternative agli utenti, avvisando i conducenti dei pericoli e delle code con il fine di rendere la guida molto più smart ed efficiente di adesso. La mobilità non sarà più affidata all’intuito degli automobilisti, ma sarà strategicamente pensata da cervelli elettronici che istruiscono auto e persone sulle migliori scelte da compiere. La decisione è delegata, così come la guida, e l’esperienza di viaggio muta pertanto alla radice.