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Google Contributor apre al pubblico, non in Italia

Il programma Google Contributor, finalizzato a ridurre il volume di inserzioni pubblicitarie visualizzate sulle pagine Web, è ora accessibile a tutti.

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Google Contributor rappresenta una delle iniziative più originali e interessanti fra quelle messe in campo di recente dal gruppo di Mountain View. Potrebbe sembrare paradossale, soprattutto se si tiene in considerazione che bigG ha costruito il proprio impero sull’advertising online, ma si tratta di un servizio che permette agli utenti di nascondere i banner pubblicitari durante la navigazione, ovviamente a fronte di un esborso economico.

Più alta è la cifra che si è disposti a pagare mensilmente (da 1 a 15 dollari), maggiore sarà la percentuale dei banner nascosti e sostituiti da immagini più piacevoli alla vista rispetto ad una pubblicità, ad esempio dei gatti. La scelta di cosa vedere (un messaggio di ringraziamento, forme geometriche random e altro ancora) può essere effettuata attraverso la propria dashboard. Per quanto riguarda il login, invece, sono sufficienti le credenziali dell’account Google. Ovviamente le inserzioni interessate sono quelle del circuito AdSense. Per quanto riguarda i webmaster, questi non subiranno alcun danno economico, poiché la tariffa pagata dagli utenti sarà ripartita tra di loro.

Il numero di banner pubblicitari nascosti in relazione al contributo versato (Droid Life)

Il numero di banner pubblicitari nascosti in relazione al contributo versato (Droid Life)

Una valida alternativa ai paywall e un modo offerto ai navigatori di contribuire al sostentamento economico dei portali che quotidianamente forniscono notizie e contenuti senza chiedere nulla in cambio se non la visualizzazione di banner pubblicitari. Da verificare in quanti sceglieranno di mettere mano al portafogli.

L'interfaccia della dashboard di Google Contributor

L’interfaccia della dashboard di Google Contributor (immagine: Droid Life).

Google Contributor esce dunque dalla fase beta e spalanca le porte a tutti coloro che vogliono testare il servizio, ma con qualche limitazione: come spesso accade con le piattaforme di bigG, l’iscrizione è inizialmente riservata ad alcuni territori. Purtroppo l’Italia è esclusa, almeno per il momento. Per saperne di più e per ricevere una notifica non appena sarà possibile provarlo, è sufficiente compilare il modulo presente sulle pagine del sito ufficiale.

Fonte: Google Contributor • Notizie su: