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Frammentazione Android: Lollipop al 21%

La distribuzione della release Lollipop continua a crescere nell'ecosistema di dispositivi Android, ma l'arrivo del nuovo Marshmallow è ormai alle porte.

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Il debutto di Android 6.0 Marshmallow è ormai prossimo, ma il nuovo sistema operativo non arriverà fin da subito su tutti i dispositivi in commercio. In attesa di poter vedere come andrà la distribuzione della prossima release, è possibile dare un’occhiata alle nuove statistiche ufficiali relative alla frammentazione del mondo Android, grazie alle percentuali rilevate e condivise da Google, come accade ormai ogni mese.

La prima cosa che balza all’occhio è la progressiva crescita di Lollipop, giunto ad un totale del 21%, suddiviso tra il 15,9% della versione 5.0 e il 5,1% della più recente 5.1. Merito del rilascio di update da parte dei produttori e del debutto sul mercato di nuovi smartphone e tablet. Proseguendo a ritroso si incontra KitKat, con il 39,2% del totale, una quota non di poco conto. Una fetta non indifferente di market share è occupata anche da Jelly Bean, con il 31,8% della torta, spartita tra il 12,1% delle versioni 4.1.x, il 15,2% delle 4.2.x e il 4,8% della 4.3.

Ancora più indietro si trovano Ice Cream Sandwich con il 3,7%, Gingerbread al 4,1% e infine Froyo, che resiste stoicamente con lo 0,2%, inevitabilmente destinato a scomparire nei prossimi mesi. Si ricorda che le statistiche sono rilevate dal gruppo di Mountain View analizzando la totalità dei dispositivi che effettuano l’accesso a Google Play mediante l’applicazione ufficiale, in questo caso nel periodo di sette giorni concluso il 7 settembre.

Le statistiche relative alla frammentazione dell'ecosistema Android, aggiornate al 7 settembre 2015

Le statistiche relative alla frammentazione dell’ecosistema Android, aggiornate al 7 settembre 2015 (immagine: Android Developers).

La frammentazione di Android è un problema su cui Google ha lavorato molto, ma ancora tanto rimane da fare. Il gruppo necessita per forza di cose della collaborazione attiva da parte dei produttori di smartphone e tablet: solo un loro rilascio più rapido degli aggiornamenti alle nuove versioni della piattaforma può contribuire a migliorare la situazione, vero e proprio tallone d’Achille dell’ecosistema legato al robottino verde.