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Eddy Cue tra Apple Music e il roaming su iPhone

Eddy Cue, in occasione di un'intervista per l'Evening Standard, parla delle sfide future di Apple Music e dei costi di roaming per i servizi all'estero.

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È un ottobre di sfide, quello che attende Apple sul mercato internazionale. Un banco di prova già per la gran parte conquistato, considerati i 13 milioni di iPhone 6S piazzati nel primo weekend di vendite, ma ancora tutto da giocare. All’orizzonte si affacciano le nuove sfide di Apple Music, ad esempio, ma anche dei dispositivi che vedranno la loro prima distribuzione proprio a partire dalla fine del mese. Qualche indicazione utile in merito giunge da Eddy Cue, intervistato dall’Evening Standard.

L’intervista in questione è stata realizzata prima dell’arrivo dei nuovi iPhone nei negozi, per questo motivo molti dettagli sui device non sono stati specificati. Si parte dall’Apple Music Festival, l’evento musicale targato mela morsicata conclusosi pochi giorni fa in quel di Londra, l’ennesimo successo per Cupertino. Cue ha spiegato come la location scelta, quella della Roundhouse, sia in grado di regalare un’atmosfera unica, forse impossibile da raggiungere in un’altra nazione, come New York o Los Angeles.

Per rimanere in tema di musica, l’accento non può che spostarsi su Apple Music, la piattaforma di streaming musicale lanciata lo scorso giugno dalla società californiana. Proprio ieri si sono conclusi i primi tre mesi di disponibilità di servizio e, con essi, la prima grande tornata di trial gratuite. Quanti utenti abbiano deciso di rinnovare l’abbonamento non è al momento dato sapere, in vista anche degli annunci fiscali attesi per fine mese, ma Cue si mantiene ottimista. Apple, infatti, non sarebbe concentrata sui risultati di breve periodo, ma sulla tenuta del progetto a lungo termine.

Non si può sapere finché non succede. Ma siamo soddisfatti con il numero delle persone che l’han provato. Tutti si fissano sul breve periodo, ma noi siamo in questo progetto per il lungo termine.

Altra questione toccata dal dirigente Apple, quello degli elevati costi di roaming quando si è all’estero. Una questione su cui il gruppo di Cupertino è impegnato da anni e di cui sono già emerse varie indiscrezioni, alcune delle quali già ampiamente smentite. Come quella relativa alla volontà di istituire un operatore virtuale targato mela morsicata, poi negata dalla stessa azienda. Cue ha fatto sapere che il tema sta a cuore dalle parti di Cupertino, tanto che la società starebbe procedendo a piccoli passi per trovare una soluzione, sebbene il compito richiederà una grande collaborazione e altrettanta capacità di convincimento:

Sto cercando di evitare i costi di roaming [Cue si trovava a Londra, ndr]. È triste, è un altro problema. Stiamo cercando di risolverlo e stiamo facendo piccoli progressi, ma si devono convincere moltissime persone.

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