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Canone RAI in bolletta, Enel perplessa

Un coro di no da parte di Enel, Assoelettrica, associazione dei consumatori e politici alla proposta del Governo di portare il Canone RAI in bolletta

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L’intenzione da parte del Governo Renzi di inserire a partire dal 2016 il Canone della RAI nella bolletta elettrica ha ricevuto il no da Enel e da Assoelettrica. Secondo, infatti, Patrizia Greco, presidente Enel, l’introduzione della tassa sul possesso della TV all’interno della bolletta dell’energia porterebbe ad una serie di problemi di varia natura. Innanzitutto, si proporrebbero problemi di natura tecnica e cioè su come gestire la fatturazione ed in secondo luogo di natura squisitamente giuridica.

Perplessità anche sul fronte Assoelettrica dove il presidente Chicco Testa sottolinea l’impossibilità di questa strada. Per Assoelettrica, infatti, i produttori di energia non possono trasformarsi in esattori per recuperare il Canone della RAI in quanto è un compito che non li compete. Inoltre, Testa sottolinea come non tutti i possessori di un televisore sono possessori di un contratto elettrico e non tutti i possessori di un contratto elettrico sono possessori di un televisore. Polemiche arrivano anche dal mondo politico dove si critica anche lo sconto risicato proposto dal Premier Renzi. Per rendere accettabile il Canone ed abbattere l’evasione, il costo della tassa, secondo Enrico Zanetti, sottosegretario all’economia, dovrebbe calare almeno ad 85 euro.

Nonostante il coro dei no anche da parte delle associazioni dei consumatori e le molte perplessità dal mondo industriale e politico, il Governo mantiene la rotta dritta verso l’attuazione di questo nuovo progetto. Rassicurazioni in merito arrivano, infatti, da Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni, che assicura sull’operazione sottolineando come sarà istituito un tavolo a tre tra Tesoro, Ministero dello Sviluppo Economico e Authority per l’energia per risolvere i problemi.

Tra gli aspetti che saranno valutati, il costo finale del Canone e la forma di pagamento (unico o rateizzato). Fonti del Ministero assicurano, inoltre, che i possessori di seconde e terze case non dovranno pagare più canoni anche se nulla è stato ancora definito con certezza.

L’attuazione del progetto di portare il canone in bolletta a partire dal 2016 appare, dunque, ancora tutta in salita anche se il Governo è fiducioso sulla buona riuscita dell’operazione. Una situazione che ricorda, però, quella dell’anno corso quando alla fine il Governo dovette rimandare il progetto di un anno.