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Con Multisensore di Ave la casa è ancora più smart

Ave presenta la nuova interfaccia Multisensore che permette di gestire più dispositivi per la domotica e rendere la casa ancora più smart

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Ave è riuscita a sviluppare una nuova soluzione in grado di risolvere svariati problemi legati alla propria abitazione per renderla ancora più smart. Grazie, infatti, alla nuova interfaccia Multisensore è ora possibile acquisire e gestire le informazioni provenienti da qualsiasi dispositivo con uscita analogica. Grazie a questa nuova soluzione, Ave offre un prodotto che permette di creare molteplici applicazioni di automazione domestica.

Il funzionamento di questo nuovo prodotto è davvero intuitivo. Tramite il touchscreen DOMINAplus è possibile supervisionare l’apparecchio, visualizzando attraverso un’interfaccia utente grafica lo stato degli ingressi analogici, oppure decidere di personalizzare il valore delle soglie che parametrizzano il funzionamento autonomo dell’interfaccia. In questo modo sarà possibile leggere e gestire le diverse tipologie di sonde e sensori. Con l’interfaccia Multisensore di Ave si aprono le porte a svariate opportunità d’utilizzo nell’ambito della domotica. Per esempio, si potrà collegare un anemometro per monitorata l’intensità del vento così da ritirare automaticamente le tende motorizzate qualora la forza del vento superi la soglia impostata.

Oppure, può evitare l’eccessivo irraggiamento dei locali interni tenendo sotto controllo la quantità di energia solare e di luce. Mediante l’apposito sensore di irraggiamento solare o tramite un luxmetro, l’interfaccia Multisensore può infatti monitorare la quantità d’energia o di luce solare, così da attivare gli oscuranti o le tapparelle frangisole.

La nuova proposta di Ave può essere utilizzata anche per gestire gli apparati fotovoltaici. Tramite un adeguato sensore che supervisiona la quantità di energia prodotta, l’interfaccia Multisensore è in grado di abilitare gli eventuali carichi elettrici quando la produzione è appropriata così da sfruttare al meglio l’energia prodotta.

Oppure, ancora, attraverso l’apposita sonda umidità può essere invece monitorata la percentuale di acqua presente nell’aria così da attivare e disattivare i sistemi di deumidificazione o semplicemente bloccare l’eventuale raffrescamento a pannelli radianti.

Fonte: AVE • Notizie su: ,