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IF2015: Regione Toscana premia 18 startup

Al festival di Pisa la Regione Toscana premia 18 applicazioni basate sui dati aperti dall'amministrazione: tutte utili ai cittadini.

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Da park sharing alle visite al museo, dalle mappe all’ecosostenibilità, e poi applicazioni medicali, per eventi ed emergenze. Sono diciotto le idee premiate nel primo StartApp contest organizzato dalla Regione Toscana all’Internet Festival di Pisa. Diciotto idee basate sul progetto open-toscana e che si sono aggiudicate ventimila euro ciascuna e che sono potenzialmente altrettante startup che dalla Toscana potrebbero scalare con la loro tecnologia.

Il contest era stato lanciato ad aprile e le domande raccolte per tutta l’estate. L’idea era quella di arricchire di ulteriori contenuti la piattaforma della Regione tenuta a battesimo l’anno scorso per offrire un rapporto più snello con la pubblica amministrazione, e di farlo utilizzando magari gli open data dell’ente. Un classico esempio virtuoso di open innovation pubblica che ha due scopi, spiegati dall’assessore Vittorio Bugli a Webnews: valorizzare le startup autoctone, e rinnovare la pa con le loro idee. «Il contest è uno degli strumenti messi in campo, da un anno a questa parte», racconta il titolare del Bilancio e dell’innovazione, «per creare una comunità di innovatori a servizio della pubblica amministrazione».

Le idee premiate

Le soluzioni ideate sono ovviamente debitrici del tipo di dati forniti dalla pubblicazione. Essendo generalmente set, anche molto voluminosi, di dati sul traffico e sull’utenza dei servizi, delle 18 applicazioni ben 13 hanno l’obiettivo di far risparmiare tempo e migliorare la vita del cittadino nella veste di utente, quattro applicazioni convengono sul turismo ed una interviene sulla mobilità immaginando un parcheggio condiviso in città. Ci sono Airtale, Imusa, Life in Toscana e Zonzofox che in modi anche molto diversi fra loro incentivano il turismo nella regione con la gamification, stimolando gli itinerari alternativi, aiutando a pianificare un viaggio.

Ci sono poi le applicazioni più di servizio, come AreaLibera, l’alternativa ai social più tradizionali per creare comunità di amministratori pubblici e scambiarsi o condividere notizie, informazioni e documenti; Bring, un’applicazione che conduce gli utenti direttamente verso i negozi, i professionisti e i ristoranti che incontrano i propri gusti e interessi e che avverte automaticamente l’utente, mentre si muove, se nei dintorni c’è chi vende qualcosa che lo potrebbe interessare. Sempre a proposito del food e dell’artigianato, Share Pop Up prova a far parlare chi ha un negozio, un ristorante disponibile ad offrire parte dei propri spazi acreativi e vecchi e nuovi artigiani in cerca di un luogo dove esporre e vendere anche temporaneamente i propri prodotti.

Non mancano le mappe georeferenziate. Ecateo è una m-app con le ciclabili o i punti di bike sharing in evidenza, il traffico e molte altre variabili e informazioni, mentre EQ è una app – disponibile anche in inglese e arabo – che guida gli inquilini dei quartieri di edilizia economica e popolare nella conoscenza dell’alloggio, nell’uso e nella manutenzione consapevole e sostenibile degli impianti ma anche rispetto ai servizi di prossimità. Sempre a proposito di mappe, il contest ha premiato un’applicazione responsive che propone una mappa e un insieme di dati sugli incidenti stradali in Toscana partendo da una banca data media.

Sull’ecosostenibilità puntano Geofood, una piattaforma per il cibo di qualità, Greenwatcher, una sorta di tripadvisor dell’ecosostenibile, e “Il Mulino”, che si rivolge ai consumatori aiutandoli a tracciare la storia e la filiera dei prodotti sullo scaffale e in dispensa.

Salute ed emergenze. Medbox è un’app pensata per i medici di medicina generale e per pediatri, per ricercare online sostituti durante i periodi di assenza e con un archivio digitale in cloud. Toscana Sos è invece una specie di centralina emergenziale semplificata grazie alla quale chiunque, cittadini e turisti, può segnalare situazioni di rischio di cui fossero spettatori o protagonisti, tramite un menu a quattro scelte: incendi, pericoli in mare, pericoli in montagna o problemi di salute.

Altre due applicazioni tra le vincitrici, stavolta nell’ambito servizi e comunità: QualcosaDaFare è una bacheca dinamica progettata per Comuni, enti e privati che vogliano pubblicizzare gratuitamente eventi, servizi ed attrazioni sul territorio. Sophia è pensata per la didattica e gli eventi pubblici, capace di far dialogare pubblico e relatori, studenti e insegnante.