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Cloud, l’impronta di Nadella

Satya Nadella ha usato il cloud per rimodulare pezzo per pezzo l'azienda Microsoft: il cloud è la chiave di interpretazione dell'intera filosofia del CEO.

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Satya Nadella, il terzo CEO di Microsoft, ha avuto il merito di riuscire a smuovere la società dopo anni in uno stato di staticità preoccupante, proiettandola verso il futuro puntando tutto sui servizi cloud che hanno permesso di offrire alla clientela nuove soluzioni di valore aggiunto. Una strada che oggi si sta rilevando davvero vincente. La vecchia Microsoft oggi non c’è più, ormai è cosa chiara  tutti, ed i clienti e gli utenti della casa di Redmond stanno abbracciando sempre di più i nuovi servizi cloud della società, protagonisti anche dei bilanci di Redmond. Quest’ultimo aspetto è elemento primario, poiché consolida e conferma la bontà della strada intrapresa: il mercato risponde bene a questo tipo di sollecitazione e la spinta innovativa instaurata dal nuovo CEO ha pertanto forti argomenti per poter attecchire con sempre maggior capillarità entro tutte le istanze di un colosso come quello fondato da Bill Gates.

La scelta di puntare sul cloud non arriva certamente per caso. Prima di diventare CEO di una delle realtà più importanti del panorama dell’high tech mondiale, Satya Nadella ha lavorato per Sun Microsystems e successivamente ha passato 20 anni a ricoprire diversi ruoli all’interno della casa di Redmond tra cui vice presidente nella divisione della ricerca e sviluppo dei servizi online e vice presidente della sezione Business. Sin da subito, il futuro CEO di Microsoft ha compreso l’importanza di questo approccio tanto da ricoprire anche il ruolo di vice presidente esecutivo della divisione dei servizi cloud. Tra i progetti di maggiore successo quelli legati allo sviluppo della piattaforma cloud Azure, che ha permesso a Microsoft di incrementare i suoi profitti e di spostare il baricentro dell’azienda dai software ai servizi.

La strada percorsa da Satya Nadella ha portato poi alla creazione di Office 365, la suite per la produttività tutta su cloud e di OneDrive, la piattaforma cloud subito apprezzata dagli utenti e rapidamente impostasi come uno tra i big player del comparto. Per comprendere il successo della strategia è sufficiente scorrere i dati dell’ultima trimestrale della società in cui emerge come il cloud continui a mostrare segni positivi con un fatturato di 5,9 miliardi di dollari, in crescita dell’8%. In particolare, la piattaforma Azure continua a raddoppiare il suo fatturato anno dopo anno.

Cresce forte Office 365 con le entrate in salita quasi del 70%. Gli abbonati sarebbero adesso 18,2 milioni di cui 3 milioni nuovi.

Numeri che dunque danno ragione a Satya Nadella nel voler plasmare la nuova società partendo proprio dai nuovi servizi cloud. Una scelta sicuramente rischiosa all’inizio ma che ora si ta dimostrando vincente ponendo Microsoft ai vertici delle società più innovative.

#dilloalfuturo

#dilloalfuturo è l’hashtag che accompagnerà gli utenti verso l’evento Microsoft Future Decoded che si terrà a Roma il 12 novembre. Ogni messaggio caricato sui social network con l’hashtag #dilloalfuturo sarà un messaggio che sarà portato da Webnews.it direttamente in casa Microsoft, trasformandolo in un piccolo tassello di futuro. La community è parte attiva e Nadella è a Roma per ascoltare: #dilloalfuturo è il canale diretto a disposizione di tutti.

Il cloud è una nuova frontiera. Appena tratteggiata per molti versi, ma dalle chiare prospettive per altri, rappresenta comunque una dimensione alla quale tutti hanno la possibilità e il dovere di contribuire. L’orecchio teso da Satya Nadella alla community è pertanto un aspetto relazionale fondamentale in questa ottica: il CEO vuole raccontare ma vuole anche aprire la propria azienda alla contaminazione del mondo esterno, attirando esperienze e capacità per configurare nel migliore dei modi il futuro in salsa Microsoft. Per la Microsoft stessa, ovviamente, ma anche per tutto l’indotto di opportunità che può emergerne.

Il Future Decoded sarà pertanto una occasione importante poiché sarà il momento in cui un dialogo avrà inizio. Chiunque può partecipare: basta un hashtag. E un click, per prenotare il proprio posto direttamente all’Auditorium Parco della Musica.

Prenota il tuo posto al Future Decoded scegliendo il percorso preferito: