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Il futuro Chrome OS, secondo Google

Il gruppo di Mountain View smentisce le voci in merito all'abbandono di Chrome OS, confermando l'intenzione di voler continuare a puntare sui Chromebook.

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Nei giorni scorsi si è creata un po’ di confusione sul futuro di Chrome OS e dei Chromebook, sulla base di speculazioni in merito al fatto che Chrome OS potrebbe essere assorbito da Android. Siamo al lavoro su metodi che permettano di unire il meglio dei due sistemi operativi, ma non abbiano in programma di abbandonare Chrome OS.

Chrome OS e i Chromebook continueranno ad esistere ancora a lungo. Google sceglie la via del blog ufficiale per mettere definitivamente a tacere i rumor e le indiscrezioni circolati nei giorni scorsi in merito ad una possibile fusione della piattaforma con Android. Il gruppo di Mountain View ha condiviso un post dal titolo piuttosto esplicativo: “Chrome OS is here to stay”.

La piattaforma di bigG per laptop è stata lanciata sei anni fa, con un obiettivo ben preciso: permettere a chiunque di accedere alla tecnologia di un laptop, rendendo i dispositivi più veloci, semplici e sicuri. Il progetto ha interessato soprattutto l’ambito educativo, dove ogni giorno vengono attivati circa 30.000 nuovi Chromebook nelle scuole statunitensi. Un sistema fortemente rivolto al cloud, che ben si adatta anche alla comunicazione e alla gestione dei documenti, profondamente integrato con le funzionalità di Google Drive. Lo dimostra il fatto che il modello Acer da 11,6 pollici risulta essere il notebook più venduto dell’intero catalogo disponibile su Amazon.com.

Nell’occasione il gruppo conferma anche l’arrivo di ASUS Chromebit (nell’immagine di apertura) entro le prossime settimane, venduto al prezzo di 85 dollari e in grado di trasformare qualsiasi monitor o televisore in un computer pienamente funzionante, con dimensioni estremamente compatte. Inoltre, bigG anticipa l’arrivo di “dozzine” di nuovi Chromebook nel corso del 2016. Insomma, la società sgombra il campo dai rumor in merito alla fusione con Android e conferma l’intenzione di voler continuare a puntare su Chrome OS per il futuro.