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TensorFlow: Google e il machine learning

Google presenta l'intelligenza artificiale del nuovo sistema chiamato TensorFlow, che sarà impiegato in tutti i prodotti del gruppo di Mountain View.

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Funzionalità come Smart Reply di Inbox o il riconoscimento facciale di Google Foto, così come il Knowledge Graph del motore di ricerca, richiedono per forza di cose l’impiego di algoritmi e sistemi di machine learning. A questo proposito, oggi il gruppo di Mountain View presenta TensorFlow, una tecnologia open source messa a disposizione di ricercatori, ingegneri e sviluppatori di tutto il mondo, per sfruttare il meglio di quanto ha oggi da offrire l’intelligenza artificiale applicata a prodotti, servizi e piattaforme online.

Il sistema rappresenta un’importante evoluzione rispetto a quello in azione in passato. Come sottolinea la stessa azienda californiana, solo un paio di anni fa non era possibile interagire a voce con le applicazioni mobile in contesti rumorosi, tradurre segnali stradali scritti in un’altra lingua oppure trovare istantaneamente le fotografie scattate al proprio cane. Oggi invece tutto questo è possibile. Uno dei punti di forza del progetto è la sua scalabilità: può infatti essere impiegato su un singolo smartphone così come all’interno di data center composti da migliaia di computer. Con una sola API è possibile sfruttare tutta la potenza di calcolo messa a disposizione da CPU e GPU di ogni tipo. Questo lo rende particolarmente versatile, adatto ad operazioni come il riconoscimento vocale, l’analisi di testi, foto e video, la ricerca medica e molto altro ancora.

Ciò permette a Google di costruire e istruire reti neurali fino a cinque volte più efficaci e potenti rispetto a quelle della generazione precedente. Ne beneficeranno direttamente gli utenti, attraverso un progressivo e costante miglioramento dei prodotti offerti dal gruppo. La scelta di rendere la tecnologia open source e liberamente fruibile da tutti, invece, ha come obiettivo quello di stimolare la collaborazione e l’innovazione in ogni ambito immaginabile, abbattendo i confini che spesso separano i team di ricerca da quelli di sviluppatori e ingegneri che si occupano di trasformare un progetto sperimentale in un prodotto finito destinato al pubblico.

Fonte: TensorFlow • Via: Google Official Blog • Notizie su: ,
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