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Una linea U a Roma: la sorpresa di Uber?

D'improvviso nella Capitale compaiono finti operai di una linea di trasporti virtuale, la Linea U: sembra proprio trattarsi della nuova proposta di Uber.

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Per le strade della Capitale si aggirano degli operai vestiti di tutto punto che distribuiscono volantini a proposito di una fantomatica “linea U” che presto consentirà ai cittadini romani di muoversi secondo percorsi che sceglieranno loro stessi. Cosa ci fanno quegli operai a Roma? Non bastano quelli veri? Approssimandosi il Giubileo è forte il sospetto che si tratti del flash-mob di una campagna pubblicitaria di Uber, che dunque manterrebbe la promessa di portare un servizio nuovo a Roma nei mesi dell’evento mondiale. Perché proprio Uber? C’è più di un segnale che lo fa pensare.

Questa misteriosa campagna pubblicitaria, con operai, materiale cartaceo e pubblicità sulla free press, richiama l’esigenza di trasporto nella città e rimanda al sito Linea-U, una vera sorpresa anche nella sua ideazione: il sito infatti combina la mappa di Google con la possibilità di costruire un proprio percorso tra i vari punti della città, esattamente come fosse una metropolitana però su gomma (impossibile scavare). Ogni utente è invitato a scegliere i propri punti e così contribuire a un database crowdsourced di “fermate” della Linea U. Lo stile grafico è incredibilmente simile a quello già visto in alcuni report di Uber, in particolare UberPool, il servizio di ride sharing che connette più di un passeggero durante il tragitto. Inoltre, l’idea di fondo di questo progetto sembra essere la mobilità collaborativa, che è esattamente il tipo di innovazione al centro delle ambizioni della società californiana.

Il sito Linea-U.it prevede di loggarsi con Facebook oppure con mail, e compare una mappa di Roma, dove inserire una ricerca.

Il sito Linea-U.it prevede di loggarsi con Facebook oppure con mail, e compare una mappa di Roma, dove inserire una ricerca.

Il sistema a questo punto individua tutte le stazioni vicine al punto scelto. Selezionando questi punti si crea una percorso virtuale tra inizio, stazioni intermedia e destinazione.

Il sistema a questo punto individua tutte le stazioni vicine al punto scelto. Selezionando questi punti si crea una percorso virtuale tra partenza, stazioni intermedie e destinazione.

Il risultato finale è una linea metropolitana nuova di zecca, che riprende lo stile della metro, ma se si guarda con attenzione, i colori e la grafica ricordano da vicino quelli di Uber. L'applicazione di UberPool, ad esempio (attiva a New York) usa un template grafico quasi identico.

Il risultato finale è una linea metropolitana nuova di zecca, che riprende lo stile della metro, ma se si guarda con attenzione, i colori e la grafica ricordano da vicino quelli di Uber. L’applicazione di UberPool, ad esempio (attiva a New York) usa un template grafico quasi identico.

Cosa potrebbe essere e quali reazioni

Dunque Uber sbarca a Roma? Impossibile affermarlo, l’azienda ha la bocca cucita e a Roma non mancano le iniziative sul trasporto pubblico, anche politiche (si è pur sempre vicini a una campagna elettorale). Con questi pochi elementi è comunque immaginabile si tratti di una modalità di trasporto collaborativa, probabilmente su gomma, magari su Van (come aveva preannunciato Carlo Tursi, il manager di Uber Italia), basata sulla prenotazione di un viaggio su percorsi stabiliti, quelli statisticamente o algoritmicamente più adatti considerando il traffico della città in un periodo eccezionale come il Giubileo.

Sarà certamente questione di pochi giorni prima di scoprirlo, in ogni caso quando si tocca il trasporto e l’innovazione si è praticamente certi delle polemiche che sorgeranno. La politica aveva dato un segnale di congelamento su Uber – quindi indirettamente su tutto quanto si poteva immaginare di fare – ma la società potrebbe aver deciso di andare avanti comunque, oppure si tratta di qualcun altro con idee simili. D’altronde l’emergenza trasporti a Roma è fin troppo evidente e le ultime dichiarazioni dell’autorità sulla Concorrenza non lasciano adito a interpretazioni a proposito della necessità di aggiornare le attuali leggi.

Fonte: Webnews • Via: Linea U • Notizie su: , ,
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  • 22/11/2015 alle 12:46 #487062

    Massimo
    Membro

    Roma è ormai una città del terzo mondo. Eliminare i tassisti romani è un passo necessario per farla ritornare in un contesto civile. Quanto ai trasporti pubblici solo gli interessi personali di qualcuno fanno si che non siano dichiarati falliti e che quindi dobbiamo ancora mantenere sprechi e ruberie con le nostre tasse. Uno dei tanti motivi per andare ad abitare fuori dall’Italia.