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JOB&Orienta: progetta il tuo futuro

JOB&Orienta è un importante punto di riferimento per l'orientamento, la scuola e il mondo del lavoro: Eni porta a Verona le proprie risorse per i ragazzi.

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Verona è teatro in queste ore della 25esima mostra convegno “JOB&Orienta” dedicata a orientamento, scuola, formazione e lavoro. In una parola sola: futuro. “JOB&Orienta” nasce dalla necessità di fornire informazioni sempre più strutturate, complete e stimolanti per i giovani che stanno cercando la propria strada nella vita e nel mondo del lavoro (passando per quello della formazione scolastica). Il motivo è evidente: negli ultimi decenni il mondo del lavoro si è reso molto più complesso e competitivo, costringendo i giovani a mirare in modo più preciso quella che è la propria proiezione sul futuro.

Il processo si è fatto talmente complesso che, stando ad una constatazione ormai diffusa, oggi l’importante non è tanto il sapere, quanto il saper imparare: la capacità di adattamento è il valore primo in un mercato in forte e continuo cambiamento (che «non rispetta la tradizione ma solo l’innovazione»), ma la cognizione di causa completa di quello che è il mercato della formazione e del lavoro è un requisito fondamentale per sapersi districare tra le opportunità disponibili.

Il programma di “JOB&Orienta” è estremamente vasto e ricco, improntato in modo particolare alla ricerca delle eccellenze ed alla proposizione di esempi positivi in grado di stimolare i ragazzi che vi partecipano. L’edizione 2015 è inoltre impreziosita dall’intervento di Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, la cui presenza presso Fiera di Verona si è dilungata nella giornata odierna tra gli stand della manifestazione.

Eni a JOB&Orienta: “Oil for Brain”

A mettere carburante nelle ambizioni dei ragazzi c’è anche il gruppo Eni, presente a JOB&Orienta con il proprio programma “Oli for Brain” per focalizzare alcuni punti fondamentali e per presentare quella che è la propria vetrina sul mondo del lavoro. Fin dalla giornata inaugurale Eni ha portato sul palcoscenico i propri ricercatori per stimolare i ragazzi nel perseguimento dell’eccellenza e della ricerca.

Il programma del gruppo del cane a sei zampe prevede in modo particolare incontri di orientamento denominati “Progetta oggi il tuo futuro” con i quali viene fornita una dettagliata panoramica dei profili professionali più ricercati e i percorsi lavorativi e universitari più adatti per accedervi. Quello offerto da Eni è un vero e proprio tour orientativo che fornisce gli elementi base da elaborare per poter scegliere con piena consapevolezza. Spesso il momento della scelta è accompagnato da forti emozioni e grande confusione: avere a disposizione elementi ordinati e completi significa favorire il raziocinio e l’autodisciplina, capire quali siano le pulsioni da seguire e come agire a tal fine.

Le faremo sapere” è invece un format divulgativo «dove i selezionatori Eni approfondiranno le aree di valutazione durante una selezione attitudinale e gli strumenti utilizzati: lettura del Curriculum Vitae, colloquio individuale, test, dinamiche di gruppo»: una vera e propria simulazione di colloqui di lavoro e dinamiche sociali, con l’obiettivo di stimolare la riflessione rispetto a quali competenze personali siano più o meno funzionali al contesto organizzativo nel quale si ambisce ad entrare.

Come una moneta nel frullatore” è invece lo spettacolo teatrale di Davide Gorla (attore e divulgatore scientifico) e Andrea Bellanti (biologo, regista e autore) che mette in scena i momenti che precedono il colloquio di lavoro, «offrendo agli spettatori un vademecum prezioso di consigli». Perché il colloquio era e rimane il punto nel quale la domanda e l’offerta di lavoro si sfiorano, si guardano e capiscono se possono piacersi: pochi minuti, spesso, nei quali ci si gioca l’opportunità di mettere a frutto un’ambizione. L’uso della drammatizzazione teatrale, propria del progetto Eniscuola, è una modalità divulgativa particolare che consente di catturare meglio l’attenzione e colpire i ragazzi in modo più indiretto, e più efficace, per far capire specifiche dinamiche senza un intervento eccessivamente didascalico.

Tra le esperienze offerte v’è anche quella dell’Operator Training System, un sistema di tracking che grazie all’Oculus Rift consente alla persona di spostarsi virtualmente all’interno di un impianto industriale Eni, simulando eventuali scenari operativi o di emergenza (alla stregua del progetto Cave). Questo tipo di interazione è stato progettato da Eni per addestrare la propria forza lavoro ad interventi in varie situazioni, potendo così agire con maggior sicurezza nella realtà laddove l’intervento sperimentato si renda effettivamente necessario.

Gran parte degli appuntamenti è disponibile altresì in diretta streaming sul sito ufficiale dell’evento. JOB&Orienta 2015 termina con la giornata di domenica 28 novembre.

Il lavoro non c’è?

Uno dei principali insegnamenti che ci si porta a casa da JOB&Orienta è il fatto che la domanda “Il lavoro non c’è?” sia errata. L’errore sta nel fatto che il lavoro in realtà c’è e la domanda corretta da porsi è dove sia. Anzi, dove sarà.

Quando un giovane approccia il mondo del lavoro, ha la necessità di intuire quale sia la domanda del mondo del lavoro quantomeno a partire dal decennio successivo. Quando negli anni passati Bill Gates ricordava agli Stati Uniti la necessità di ingegneri e sviluppatori, altro non faceva se non orientare i ragazzi americani verso quello che è uno dei lavori più richiesti del momento, ad esempio. Per scegliere il proprio percorso occorre però basarsi su molti indizi: la propria attitudine, anzitutto, quindi quella che potrebbe essere la proiezione del mondo del lavoro per i decenni a venire.

JOB&Orienta, e il fondamentale ruolo pedagogico che Eni porta tra gli stand presso Fiera di Verona, sono pertanto una opportunità per guardare il mercato attraverso una lente di ingrandimento e guardare sé stessi allo specchio. Come progettare il proprio futuro? Impegno e dedizione saranno elementi fondamentali, capacità e attitudine sono le basi, ma accompagnare l’orientamento all’intuizione è fondamentale per indirizzare al meglio gli sforzi che si fanno negli anni più importanti della propria vita.

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