QR code per la pagina originale

E-payment, il caffè si pagherà con il bancomat

Il Governo italiano vuole spingere sulla diffusione della moneta elettronica; previsti tagli alle commissioni per le transazioni sono i 5 euro

,

Presto gli italiani potrebbero riuscire a pagare il caffè al bar direttamente con il bancomat o la carta di credito. Il Governo italiano, infatti, punta a voler diffondere l’utilizzo della moneta elettronica anche con lo scopo di prevenire l’evasione fiscale. Proprio per questo, è stato proposto nuovo emendamento alla Legge di stabilità 2016 che prevede il taglio delle commissioni sulle transazioni sotto i 5 euro.

Trattasi di una notizia molto interessante. Infatti, oggi, in Italia, tra le maggiori cause che frenano la diffusione dei pagamenti con moneta elettronica nei locali o negozi ci sono proprio le commissioni giudicate dagli esercenti troppo onerose. Dunque, molto presto gli italiani potranno pagare il caffè o il giornale direttamente con il bancomat senza che l’escrescente si accolli onerose commissioni. Lo stesso emendamento, prevederebbe, inoltre, l’eliminazione del tetto dei 30 euro per il rifiuto dei pagamenti digitali, introducendo sanzioni per chi non rispetta la norma. La mossa del Governo italiano segue anche alle recenti scelte dell’Unione Europea che ha stabilito nuovi tetti alle commissioni per i pagamenti, dello 0,3% per le carta di credito e dello 0,2% sui bancomat, permettendo così agli esercenti di poter contare su margini e guadagni più ampi.

Per l’e-payment in Italia si starebbe dunque per aprire una stagione nuova e decisamente interessante. L’Italia è sempre stata molto indietro sull’utilizzo della moneta elettronica anche a causa degli esercenti che non erano disposti ad accollarsi oneri bancari aggiuntivi.

Con la scelta di tagliare le commissioni per le micro transazioni forse gli italiani inizieranno molto presto ad utilizzare maggiormente bancomat e carte di credito mettendo progressivamente da parte il contante ancora oggi preferito per gli acquisti di tutti i giorni.

Commenta e partecipa alle discussioni
  • 02/12/2015 alle 09:32 #490683

    Romeob
    Membro

    questa è una bella idea!!

    02/12/2015 alle 10:37 #490749

    Teeo
    Membro

    Flat tax al 20/25%, pene severissime per chi continua a evadere e possibilità di scaricarsi tutte, ma proprio tutte le spese, vedi come ripartono i consumi e si azzera l’evasione

    02/12/2015 alle 19:57 #491337

    Massimo
    Membro

    Flat tax al 20/25% : se fosse così accetterei anche di non scaricare le spese, ma questo fa parte del mondo dei sogni. Come potremmo finanziare tutte le ruberie e gli sprechi dei partiti e degli enti pubblici pagando così poco? Il problema non sono gli evasori, ma i ladri e gli incapaci che rappresentano lo Stato. Invece per quanto riguarda i grandi evasori formalmente fanno tutto legalmente. Emergerebbero solo i piccolissimi evasori, quelli che se dovessero pagare tutte le tasse non potrebbero più sopravvivere. Io ad esempio pago le tasse e i costi obbligatori di tutti i parassiti da mantenere (commercialista, Inail, Inps, Camera di Commercio, ecc.). Mi ritrovo a pagare circa 80% del fatturato e quindi mi sono stufato di essere preso in giro. Il prossimo anno mi trasferisco all’estero, e se non ci riesco vedrò se riesco a lavorare in nero: anche se guadagno la metà sarà sempre meglio di adesso.

    02/12/2015 alle 20:14 #491343

    Massimo
    Membro

    Ovviamente per fare questo le carte devono funzionare bene, non a singhiozzo come oggi: al supermercato se uno paga in contanti si va via lisci, se paga con la carta si forma la coda, perché le risposte della banca sono lente e spesso la gente fa errori. Per questo io mi innervosisco sempre molto quando uno davanti a me paga con la carta cifre modeste: mi viene da chiederli se è così morto di fame da non avere nemmeno 50 euro in tasca.

    03/12/2015 alle 10:04 #491509

    Teeo
    Membro

    I piccoli evasori potrebbero pagare tutte le tasse proprio perché c’è un fisso basso uguale per tutti, quindi non ti troveresti più a pagare l’80% del fatturato. Il fatto di scaricarsi tutte le spese sarebbe un facile metodo di controllo per verificare che il dichiarato dai venditori corrisponda al vero. Il commercialista non esisterebbe più per i piccoli con la flat tax: sai che in un anno hai guadagnato 20.000€, li dichiari, paghi 4.000/5.000 di tasse e basta, calcoli da prima elementare anziché conti che a volte anche i commercialisti sbagliano (esperienza personale).